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Meno Torres del solito e arriva il ko casalingo

di Roberto Muretto
Meno Torres del solito e arriva il ko casalingo

La Cynthia passa all’Acquedotto, i sassaresi soltanto in 9 ritrovano la grinta

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SASSARI. La Torres si è inceppata. Tre gol segnati nelle ultime cinque gare sono un segnale preoccupante. La squadra ha perso lucidità sotto porta e non concretizza come prima le occasioni che costruisce. Ieri il ritornello si è ripetuto e ad approfittarne è stata la Cynthialbalonga, squadra solida, cinica, che ha saputo colpire al momento giusto portandosi a casa tre punti preziosi. I rossoblù nel finale si sono innervositi, hanno finito la partita in nove e perso un’occasione per avvicinare la vetta, considerato che il Giugliano ad Arzachena ha pareggiato. Invece la forbice si è allargata, per recuperare 8 punti alla capolista in tredici gare, servirà un’impresa del tipo vincerle tutte da qui alla fine.

A viso aperto. Si capisce subito che di fronte ci sono due squadre che non occupano per caso le posizioni nobili della classifica e si schierano con moduli tattici quasi speculari. La Torres inizia contratta e commette qualche ingenuità che rischia di pagare cara. la Cynthialbalonga è formazione esperta, aspetta e riparte. Ha due giocatori rapidi sugli esterni, Bolo e Angelilli, sui quali giustamente il tecnico Greco chiede di accorciare. I rossoblù vanno vicino al gol con Mukaj di testa e col passare dei minuti assumono il comando delle operazioni. I sassaresi giocano bene, sembra che il gol possa arrivare da un momento all'altro. Manca un po' di precisione nelle conclusioni e anche nell'ultimo passaggio.

Pressione. Costante quella della Torres che ogni tanto ha delle amnesie difensive. Roberti (ex Latte Dolce e un po' troppo incline a buttarsi per terra) è una spina nel fianco, la sua rapidità mette scompiglio nelle retroguardia sassarese, che sbanda. La Cynthia si difende con ordine ma soffre se viene presa in velocità. La doccia fredda nel recupero quando la ripartenza degli ospiti è micidiale. Roberti la mette dentro comodamente (assist di Alessandro partito da una sospetta posizione di fuoriguoco, questione di millimetri) con un preciso diagonale. Un pugno allo stomaco per chi fino a quel momento aveva fatto la partita concedendo le briciole agli avversari. La poca concretezza in avanti si sta rivelando un limite nella fase più importante della stagione.

Reazione. Quella della Torres è confusa. Troppi passaggi fatti in fretta, tempi di gioco sbagliati. kujaby non neazzecca una, Piredda porta troppo palla e finisce col perderla e anche Lisai non è reattivo come in altre occasioni. Manca lucidità contro un avversario di mestiere, disposto bene in campo, che chiude tutte le linee di passaggio. Col passare dei minuti diventa un vero e proprio assedio.

Nervi tesi. Greco Cambia. Fuori Lisai e Piredda, dentro Masala e Sabatini. Quest'ultimo è un giocatore più offensivo e sulla corsia destra può fare male. La Cynthia non riparte quasi più, è tutta all'indietro per difendere con i denti e con tutte le armi a disposizione il vantaggio. Dentro anche Ruocco per Kujaby. Adesso è una Torres super offensiva perchè in campo ci sono quattro punte. Salvato evita il colpo del ko fermando Alessandro lanciato a rete. Dentro anche Turchet, carta finale per provare a rimettere in piedi la gara. L'occasione capita a Ferrante che sbaglia da due metri. La Torres chiude in nove, espulsi prima Dametto (gomitata a palla lontana) e poi Ferrante (rosso apparso esagerato). Con due uomini in meno i rossoblù ci mettono il cuore, sfiorano il pari con Diakite ma nel recupero subiscono il colpo del ko con Nanni. Si scatena un parapiglia e dalla panchina vengono espulsi Antonelli e il dirigente accompagnatore Mela. Finale nervosissimo. Bianchi fa gol e accorcia. Ma è troppo tardi.



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