la rivalità
Tra le tifoserie tensione dal pomeriggio
CAGLIARI. Partita corretta in campo. Ma prima e dopo Cagliari-Napoli non è stata facile, soprattutto per le forze dell’ordine. L’epilogo è stato una carica per disperdere gruppi di tifosi che si...
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CAGLIARI. Partita corretta in campo. Ma prima e dopo Cagliari-Napoli non è stata facile, soprattutto per le forze dell’ordine. L’epilogo è stato una carica per disperdere gruppi di tifosi che si erano radunati all’altezza del settore occupato da circa 200 supporter azzurri. L’allarme è scattato quando, all’altezza del “formaggino” occupato dai napoletani, sono esplosi alcuni petardi. Ma c’è stato anche un lancio di fumogeni. La partita era appena terminata. Immediatamente la colonna sonora è stata quella delle sirene delle auto delle forze dell’ordine. Alcuni supporter della curva sono stati trattenuti all’interno dello stadio per evitare contatti con i tifosi locali. Con loro anche alcuni spettatori rossoblu “prigionieri” in attesa che la situazione si calmasse. Un video testimonia alcuni momenti di tensione con un fuggi fuggi generale dei tifosi di fronte all’avanzata con scudi e manganelli delle forze dell’ordine.
Nel pomeriggio c’erano già stati momenti difficili: i supporter campani, una volta raggiunta la stazione di piazza Matteotti sono stati scortati a piedi sino allo stadio. Ma nel frattempo hanno intonato cori contro i tifosi cagliaritani suscitando anche molte polemiche. Tra le due tifoserie c’è una forte rivalità nata nel 1997 dopo lo spareggio a Napoli tra Cagliari e Piacenza.
Stefano Ambu
Nel pomeriggio c’erano già stati momenti difficili: i supporter campani, una volta raggiunta la stazione di piazza Matteotti sono stati scortati a piedi sino allo stadio. Ma nel frattempo hanno intonato cori contro i tifosi cagliaritani suscitando anche molte polemiche. Tra le due tifoserie c’è una forte rivalità nata nel 1997 dopo lo spareggio a Napoli tra Cagliari e Piacenza.
Stefano Ambu
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