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Cagliari all’ultimo stadio: sarà inaugurato nel 2025

Enrico Gaviano
Il progetto Sportium dello  stadio del futuro e, nel riquadro, Giulini, Truzzu e Percassi
Il progetto Sportium dello stadio del futuro e, nel riquadro, Giulini, Truzzu e Percassi

Accordo con la Costim di Percassi per la costruzione, dopo 50 anni l’impianto passerà al Comune che con il sindaco Truzzu assicura ora l'intervento per l'equilibrio finanziario dell'operazione

02 marzo 2022
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CAGLIARI. Inizio lavori nel 2023, apertura dello stadio nella stagione 2025/26. Al di là della formula studiata dal presidente Tommaso Giulini, quello che i tifosi si sono segnati è il cronoprogramma scandito nella conferenza stampa di ieri all’Unipol Domus. Con il patron rossoblù, anche il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu e Francesco Percassi, presidente della holding Costim, partner fondamentale per dare un’accelerata alla costruzione dell’impianto sulle ceneri del Sant’Elia. Sportium aveva vinto la gara per il progetto migliore: 24mila posti che potranno diventare 30mila. Ma poi, dal 2018, tutto si è arenato fra difficoltà finanziarie e burocrazia.

Ora la svolta. «Abbiamo firmato con Costim un accordo fondamentale – dice Giulini –. Insieme capitalizzeremo il “veicolo stadio”, chiamiamolo così per semplicità, che riceverà anche il debito bancario e il contributo pubblico e che auspicabilmente costruirà lo stadio». Impianto che, per inciso, che dopo 50 anni tornerà al Comune. Le cifre. «Il costo dello stadio è lievitato con l’aumento dei costi dei materiali. Siamo sui 125 milioni – sottolinea Giulini –. Di questi metà circa saranno investiti da Cagliari Calcio e Costim nella misura del 60 e del 40 per cento».

Fondi pubblici. La parte pubblica invece erogherà 30 milioni, che arrivano dalla Regione, come confermato dall’assessore alle finanze Giuseppe Fasolino, e circa 18 del Comune, che sarà l’ente che convoglierà tutti i soldi pubblici. «La legge sugli stadi – ha detto Truzzu – prevede che la mano pubblica arrivi sino al 49 per 100. E il Comune non si tirerà indietro se per garantire l’equilibrio finanziario sarà necessario trovare altri fondi per realizzare l’opera. Per noi lo stadio è fondamentale per riqualificare tutta l’area».

Il partner. Costim è società bergamasca, del settore edilizia e gestione impianti. La presiede Francesco Percassi, nipote di Antonio, presidente dell’Atalanta. «Per noi – ha rimarcato il patron di Costim – questo progetto è assolutamente eccezionale. E siamo felici di poter partecipare a questa avventura, anche perché il prestigio della società Cagliari calcio è grande sia in Italia che in campo internazionale».

I tempi. Entro due mesi verrà presentato al Comune il progetto finale con i costi dell’opera. Progetto che poi verrà esaminato dai dirigenti del municipio. Dopo 6 mesi il passaggio alla Commissione provinciale che dovrà dare il via definitivo. A quel punto il Comune bandirà la gara d’appalto integrato, che comprende anche la demolizione del vecchio stadio. Dopo 3 mesi la scelta e l’avvio dei lavori per circa 25 mesi.

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