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Via alle Paralimpiadi, ovazione per gli ucraini

Via alle Paralimpiadi, ovazione per gli ucraini

ROMA. Giochi in tempo di guerra, Giochi «per la pace e per un mondo unito», perché come recita il claim, «il cambiamento parte dallo sport». Prendono il via le Paralimpiadi invernali di Pechino 2022...

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ROMA. Giochi in tempo di guerra, Giochi «per la pace e per un mondo unito», perché come recita il claim, «il cambiamento parte dallo sport». Prendono il via le Paralimpiadi invernali di Pechino 2022 in pieno conflitto e con la violazione della stessa tregua olimpica da parte di Vladimir Putin, che solo un mese fa era seduto nello stesso stadio al fianco del leader comunista Xi Jinping. E il conflitto che sta tenendo col fiato sospeso il mondo, è stato anche al centro della marcia d’avvicinamento alla cerimonia d’apertura e dell’accorato discorso del presidente del Comitato internazionale paralimpico Andrew Parsons, dopo la decisione di fare dietrofront a seguito della pressione di diversi comitati paralimpici nazionali di escludere dai Giochi invernali cinesi gli atleti russi e bielorussi. «Pace», ha urlato forte un accorato Parsons al termine del suo discorso in cui, a differenza di quello del presidente del Comitato organizzatore dei giochi Cai Qi che prima del via ufficiale si era limitato a sottolineare che «questi giochi ci dimostrano che ci possiamo unire per un futuro condiviso per l’umanità» ma senza mai parlare di “pace”, al centro del discorso di Parsons c’è proprio il conflitto armato tra Russia e Ucraina: «Sono inorridito da ciò che sta accadendo nel mondo in questo momento», ha sottolineato.

Poco prima, lo stesso Parsons si era alzato in piedi solo per applaudire il passaggio degli atleti ucraini durante la cerimonia. Lo stesso scrosciante applauso agli ucraini era stato dedicato dallo stadio Nazionale di Pechino.



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