Balata: «Olbia e Torres vi aspetto in B»
di Paolo Camedda
Il presidente della seconda Lega nazionale a tutto campo dal Cagliari alla C. «Pronti ad accogliere il campionato ucraino»
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ORISTANO. Segni particolari: sardissimo. Gallurese, nato a Tempio Pausania ma originario di Calangianus, Mauro Balata, il presidente della Lega di Serie B, che con il suo lavoro ha riportato ad alti livelli il secondo campionato nel sistema del calcio italiano, è stato l’ospite d’onore dell'assemblea straordinaria elettiva della Lnd della Sardegna, che si è svolta sabato scorso ad Arborea.
Presidente, da sportivo e da sardo, come vede il Cagliari?
«Il Cagliari non si è mai arreso. Ha un presidente, Giulini, innovativo, sono felice che la squadra si sia ripresa e stia ottenendo risultati importanti. Mi auguro che possa raggiungere l'obiettivo della salvezza».
Lei è gallurese. Cosa può dirci dell'Olbia e della situazione che attraversa la Serie C?
«Anche l'Olbia ha un presidente che conosco e che stimo. Alessandro Marino sta lottando duramente contro questa crisi. Ci siamo anche confrontati. Ma è una persona capace, colta e passionale, sono convinto che stia facendo del suo meglio. Sulla Serie C credo che servano delle riforme, dobbiamo portarle avanti con forza e tenacia. Penso che anche la nuova governance della Lega nazionale dilettanti sia funzionale in questo senso e io sono un sostenitore delle riforme e delle innovazioni».
Come ha trovato il calcio sardo e che futuro immagina? È possibile pensare un giorno ad un Olbia in Serie B?
«Se l'Olbia approdasse in B, o la stessa Torres, che so avere una proprietà importante, ne sarei molto felice. Vedo che il lavoro fatto dal CR Sardegna e dalle società ha portato addirittura a migliorare i numeri di tesserati e società e credo che questo, per il calcio sardo, sia motivo d'orgoglio. Ci sono proprietà sane e importanti, e questo deve spingere a fare sempre meglio. Noi le aspettiamo a braccia aperte».
Ha dei consigli da dare alla Lega di Serie A, che rischia il commissariamento?
«Non amo consigliare gli altri, perché ognuno di noi conosce il sistema in cui opera, e amo parlare delle cose che faccio e che conosco. Credo tuttavia che recuperare spazi e asset reputazionali, stabilità, equilibrio, consente di produrre progetti migliori e di dare maggiore forza anche a quelle spinte di innovazione e crescita di cui il nostro sistema ha bisogno. Ma l'aspetto valoriale, etico, come dice anche spesso il presidente federale Gabriele Gravina, è fondamentale»
Ha citato la situazione drammatica in Ucraina, e nel corso dell'assemblea ha chiesto un minuto di raccoglimento. Il presidente Gravina ha parlato anche di possibile accoglienza in Italia delle gare del campionato ucraino. Cosa ne pensa?
«Noi della Lega Serie B ci mettiamo al servizio. Questa è un'iniziativa del presidente Gravina che va incoraggiata e gli va fatto un plauso. È un modo per essere solidali con queste persone, famiglie e bambini che si trovano sotto le bombe e stanno soffrendo, sperando che si fermi al più presto questo scempio».
Presidente, da sportivo e da sardo, come vede il Cagliari?
«Il Cagliari non si è mai arreso. Ha un presidente, Giulini, innovativo, sono felice che la squadra si sia ripresa e stia ottenendo risultati importanti. Mi auguro che possa raggiungere l'obiettivo della salvezza».
Lei è gallurese. Cosa può dirci dell'Olbia e della situazione che attraversa la Serie C?
«Anche l'Olbia ha un presidente che conosco e che stimo. Alessandro Marino sta lottando duramente contro questa crisi. Ci siamo anche confrontati. Ma è una persona capace, colta e passionale, sono convinto che stia facendo del suo meglio. Sulla Serie C credo che servano delle riforme, dobbiamo portarle avanti con forza e tenacia. Penso che anche la nuova governance della Lega nazionale dilettanti sia funzionale in questo senso e io sono un sostenitore delle riforme e delle innovazioni».
Come ha trovato il calcio sardo e che futuro immagina? È possibile pensare un giorno ad un Olbia in Serie B?
«Se l'Olbia approdasse in B, o la stessa Torres, che so avere una proprietà importante, ne sarei molto felice. Vedo che il lavoro fatto dal CR Sardegna e dalle società ha portato addirittura a migliorare i numeri di tesserati e società e credo che questo, per il calcio sardo, sia motivo d'orgoglio. Ci sono proprietà sane e importanti, e questo deve spingere a fare sempre meglio. Noi le aspettiamo a braccia aperte».
Ha dei consigli da dare alla Lega di Serie A, che rischia il commissariamento?
«Non amo consigliare gli altri, perché ognuno di noi conosce il sistema in cui opera, e amo parlare delle cose che faccio e che conosco. Credo tuttavia che recuperare spazi e asset reputazionali, stabilità, equilibrio, consente di produrre progetti migliori e di dare maggiore forza anche a quelle spinte di innovazione e crescita di cui il nostro sistema ha bisogno. Ma l'aspetto valoriale, etico, come dice anche spesso il presidente federale Gabriele Gravina, è fondamentale»
Ha citato la situazione drammatica in Ucraina, e nel corso dell'assemblea ha chiesto un minuto di raccoglimento. Il presidente Gravina ha parlato anche di possibile accoglienza in Italia delle gare del campionato ucraino. Cosa ne pensa?
«Noi della Lega Serie B ci mettiamo al servizio. Questa è un'iniziativa del presidente Gravina che va incoraggiata e gli va fatto un plauso. È un modo per essere solidali con queste persone, famiglie e bambini che si trovano sotto le bombe e stanno soffrendo, sperando che si fermi al più presto questo scempio».
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