«Cuore e senso di appartenenza: è questa la forza della Torres»
di Sandra Usai
Serie D. Giacomo Demartis, il più “anziano” della squadra rossoblù, lancia la sfida alla Nuova Florida «Domenica non possiamo commettere errori se vogliamo ancora sperare di vincere il campionato»
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SASSARI. Un sudatissimo gol, allo scadere, ha cambiato non solo il risultato ma anche le prospettive del campionato torresino, per la contemporanea caduta delle dirette concorrenti. Chi sta davanti si è un po' riavvicinato (il Giugliano è tornato a +7) e chi aveva appena soffiato il secondo posto lo ha subito perso. La Nuova Florida ha un punto in meno rispetto alla vice capolista Torres, ma anche una partita da recuperare e il calendario offre ai sassaresi l'occasione di allontanarla ulteriormente, con lo scontro diretto in programma domenica al "Sanna". Tutte le gare sono importanti e qualcuna lo è anche di più, non a caso Giacomo Demartis parla di "confronto fondamentale, senza alternative alla vittoria, da affrontare con il massimo rispetto per gli avversari ma anche con la volontà di batterli, in un momento della stagione in cui non è più consentito sbagliare. E' ora di dare al nostro campionato un indirizzo preciso, consapevoli di quanto valiamo e della forza dei laziali». Gli ultimi tre punti, sofferti oltre il lecito per la difficoltà di andare in gol , hanno restituito fiducia al gruppo in vista della seconda partita casalinga consecutiva, che non ammette errori. «Venivamo da un momento particolare, con risultati non all'altezza delle nostre qualità e ambizioni - osserva Demartis, che col suo ingresso in campo ha contribuito alla svolta decisiva - e c'era il timore di essere in flessione, proprio quando la capolista stava cedendo qualche punto. Siamo tornati a vincere grazie al carattere, la carica agonistica ha fatto la differenza».
L'esperto centrocampista dopo l'ultimo successo ha messo in risalto cuore e sentimento, che nel girone di ritorno contano più di tecnica e schemi di gioco, e lo ribadisce: «Sono la nostra marcia in più, dalla società alla squadra ai tifosi siamo tutti coinvolti nel bene della Torres. Rispetto ad altre realtà abbiamo un grande senso di appartenenza, amiamo la maglia e dobbiamo metterci sempre quel qualcosa in più, appunto cuore e sentimento, per centrare gli obiettivi. L'intento è sempre lo stesso, provare a vincere questo campionato, e dobbiamo crederci fino all'ultimo. Forse non ci riusciremo ma almeno ci avremo provato».
La sfida interna col Nuova Florida è l'ennesimo test per dare sostanza a speranze e parole, ricordando che la Torres fin qui ha sempre perso gli scontri diretti, due col Giugliano e a novembre con i laziali. «Abbiamo l'occasione di invertire la tendenza, sfruttiamola bene. La sconfitta dell'andata è stata immeritata e non l'abbiamo digerita. La ricordiamo ancora con dispiacere e spero che anche questa di ritorno sia una partita da ricordare, ma per il motivo opposto».
Demartis è l'uomo della provvidenza rossoblù? «Io ci metto passione e cerco di sfruttare lo spazio concesso. Ma niente personalismi, la forza della Torres è il collettivo».
L'esperto centrocampista dopo l'ultimo successo ha messo in risalto cuore e sentimento, che nel girone di ritorno contano più di tecnica e schemi di gioco, e lo ribadisce: «Sono la nostra marcia in più, dalla società alla squadra ai tifosi siamo tutti coinvolti nel bene della Torres. Rispetto ad altre realtà abbiamo un grande senso di appartenenza, amiamo la maglia e dobbiamo metterci sempre quel qualcosa in più, appunto cuore e sentimento, per centrare gli obiettivi. L'intento è sempre lo stesso, provare a vincere questo campionato, e dobbiamo crederci fino all'ultimo. Forse non ci riusciremo ma almeno ci avremo provato».
La sfida interna col Nuova Florida è l'ennesimo test per dare sostanza a speranze e parole, ricordando che la Torres fin qui ha sempre perso gli scontri diretti, due col Giugliano e a novembre con i laziali. «Abbiamo l'occasione di invertire la tendenza, sfruttiamola bene. La sconfitta dell'andata è stata immeritata e non l'abbiamo digerita. La ricordiamo ancora con dispiacere e spero che anche questa di ritorno sia una partita da ricordare, ma per il motivo opposto».
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