Ilvamaddalena, il sogno è la serie D Mister Acciaro: «I tempi sono maturi»
LA MADDALENA. Il sogno dell’Ilvamaddalena è sempre più vicino, quando mancano otto giornate alla fine del campionato dell’Eccellenza. Il primato in classifica è diventato realtà e dietro l’angolo si...
2 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. Il sogno dell’Ilvamaddalena è sempre più vicino, quando mancano otto giornate alla fine del campionato dell’Eccellenza. Il primato in classifica è diventato realtà e dietro l’angolo si respira aria di promozione. Nessuno degli addetti ai lavori pronuncia mai questa parola, ma la convinzione che questo sia l’anno buono per la storica società sarda (datata 1903) è sulla bocca di molti.
Davvero super il cammino degli isolani: 53 punti su 25 incontri (una gara da recuperare), con 16 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Il tutto con 43 gol fatti (il sesto miglior attacco del campionato) e 19 subiti (la seconda miglior difesa del campionato). E’ lontana la storica promozione dall’Interregionale in C2 conseguita nella stagione 1987/88, con il condottiero Angelino Fiori in panca e Rino Stelletti presidente, l’anno dopo vanificata da una immeritata retrocessione con lo stesso Fiori e il patron Paolo Comiti.
Quel ricordo è indelebile nella mente di chi come l’attuale allenatore Sandro Acciaro, 62 anni portati con il piglio di un ragazzino, ha trascorso buona parte della propria vita con la casacca isolana, prima da giocatore e poi in panchina, sulla quale si è seduto per 11 stagioni. «Quella fu un’annata straordinaria. Ora ci godiamo il primato, consapevoli di essere molto vicini al coronamento di un sogno, ma restiamo con i piedi per terra. Questi risultati sono la sintesi di un ottimo lavoro a livello tecnico, societario e grazie allo sponsor Delcomar della famiglia Del Giudice, senza dimenticare la città, i tifosi e gli ultras che ci seguono con passione e competenza – spiega il mister–. La seria programmazione e un duro lavoro sul campo ci stanno ampiamente ripagando. Questa squadra, con qualche ritocco potrebbe ben figurare anche in serie D. C’è voluto tempo per assemblare al meglio un gruppo per buona parte rinnovato, ma ora i tempi sono maturi. La nostra arma vincente? Umiltà, dedizione e attaccamento alla maglia sia da parte dei locali che dei giocatori esterni e degli stranieri (cinque argentini e un romeno)».
«Ormai tutti ci affrontano raddoppiando gli sforzi. Nell'ultimo turno abbiamo superato l'Asseminese, domenica saremo ad Arzana, contro Idolo. I programmi iniziali prevedevano una stagione tranquilla, li abbiamo stravolti – dice soddisfatto Acciaro–. Due anni fa il Covid ci ha impedito di festeggiare sul campo la promozione in Eccellenza con il presidente Bruno Useli, l’anno scorso la pandemia ha congelato il campionato. Mi è mancata tanto la festa con i nostri tifosi, che spero possa concretizzarsi ora, per riportare la squadra in un campionato importante e per rimanerci a lungo. Continuando a far battere il cuore di una città che ci ha sempre creduto».
Lorenzo Impagliazzo
Davvero super il cammino degli isolani: 53 punti su 25 incontri (una gara da recuperare), con 16 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Il tutto con 43 gol fatti (il sesto miglior attacco del campionato) e 19 subiti (la seconda miglior difesa del campionato). E’ lontana la storica promozione dall’Interregionale in C2 conseguita nella stagione 1987/88, con il condottiero Angelino Fiori in panca e Rino Stelletti presidente, l’anno dopo vanificata da una immeritata retrocessione con lo stesso Fiori e il patron Paolo Comiti.
Quel ricordo è indelebile nella mente di chi come l’attuale allenatore Sandro Acciaro, 62 anni portati con il piglio di un ragazzino, ha trascorso buona parte della propria vita con la casacca isolana, prima da giocatore e poi in panchina, sulla quale si è seduto per 11 stagioni. «Quella fu un’annata straordinaria. Ora ci godiamo il primato, consapevoli di essere molto vicini al coronamento di un sogno, ma restiamo con i piedi per terra. Questi risultati sono la sintesi di un ottimo lavoro a livello tecnico, societario e grazie allo sponsor Delcomar della famiglia Del Giudice, senza dimenticare la città, i tifosi e gli ultras che ci seguono con passione e competenza – spiega il mister–. La seria programmazione e un duro lavoro sul campo ci stanno ampiamente ripagando. Questa squadra, con qualche ritocco potrebbe ben figurare anche in serie D. C’è voluto tempo per assemblare al meglio un gruppo per buona parte rinnovato, ma ora i tempi sono maturi. La nostra arma vincente? Umiltà, dedizione e attaccamento alla maglia sia da parte dei locali che dei giocatori esterni e degli stranieri (cinque argentini e un romeno)».
«Ormai tutti ci affrontano raddoppiando gli sforzi. Nell'ultimo turno abbiamo superato l'Asseminese, domenica saremo ad Arzana, contro Idolo. I programmi iniziali prevedevano una stagione tranquilla, li abbiamo stravolti – dice soddisfatto Acciaro–. Due anni fa il Covid ci ha impedito di festeggiare sul campo la promozione in Eccellenza con il presidente Bruno Useli, l’anno scorso la pandemia ha congelato il campionato. Mi è mancata tanto la festa con i nostri tifosi, che spero possa concretizzarsi ora, per riportare la squadra in un campionato importante e per rimanerci a lungo. Continuando a far battere il cuore di una città che ci ha sempre creduto».
Lorenzo Impagliazzo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
