Dinamo al quarto posto per rimanerci

La vittoria su Milano conferma che con coach Bucchi, Robinson e Bilan è tutta un’altra storia. E il finale è ancora da scrivere 

SASSARI. Non accadeva da 5 anni, ma nessuno si scordava il sapore speciale di una vittoria in casa contro Milano. E che Milano, poi. Quella fulminata a -1”1 dallo stratosferico buzzer beater di Robinson è una delle big d’Europa e contro la Dinamo ha schierato un quintetto da Eurolega, a dimostrazione che coach Messina temeva i sassaresi edizione Bucchi. E fu così che i Giganti sorpresero felicemente anche quella fetta di pubblico che domenica si era recata al PalaSerradimigni con una sola certezza, quella di riabbracciare il Poz, sperando al massimo di assistere a una prestazione promettente.

E invece no, i 92 punti che i biancoblù sono stati capaci di infliggere all’Olimpia (solo la Virtus Bologna ha fatto di meglio, 99) hanno cambiato la situazione al vertice dove ora primeggiano proprio le V nere con due punti di vantaggio sui meneghini. Ma soprattutto issano Sassari fino a un quarto posto che solo qualche settimana fa sembrava pura fantascienza. È il massimo obiettivo raggiungibile dai biancoblù nella regular season (troppo lontana la lanciatissima Brescia) e il Banco di Sardegna condivide i 24 punti in classifica con Reggio Emilia, Venezia e Tortona, rispetto alle quali però avrà la possibilità di giocare una gara in più, quella da recuperare contro la Virtus (6 maggio). Devecchi&co dovranno tenere presente che con Reggio Emilia e Tortona la situazione degli scontri diretti è sfavorevole, mentre è in parità con Venezia, anche se il quadro potrebbe cambiare negli ultimi 5 turni (compresa un’intera giornata da recuperare).

La meta dei playoff matematici è a un passo e raggiungerlo il prima possibile renderà ulteriormente leggera la situazione psicologica dei sassaresi, che per un po’ dovranno privarsi di Massimo Chessa, operato ieri a un piede per un problema di piccola entità.

Una cosa è certa: se la Dinamo confermerà di essere quella vista con l’Ax Armani Exchange, che a causa della botta ha versato quasi più lacrime (virtuali) rispetto a quelle vere dell’ex Gianmarco Pozzecco emozionato per il ritorno a Sassari, il divertimento da qui alla fine della stagione è assicurato. L’immagine impressa nella testa di tutti è quella di una squadra che si sta compattando dopo gli innesti azzeccatissimi di Robinson (che in quest’isola sembra vivere alla grande) e di un Bilan non a caso tra i nominati Mvp della scorsa stagione proprio con la maglia Dinamo, di cui stanno beneficiando tutti. Ma soprattutto piace l’autorità carismatica di Bucchi, che ha ben chiaro il da farsi, ha gli uomini per farlo e il pieno controllo della situazione. Le rivali sono avvisate.

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