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Per l’Olbia un ritiro di sacrifici con il sergente di ferro Occhiuzzi

Paolo Ardovino
Per l’Olbia un ritiro di sacrifici con il sergente di ferro Occhiuzzi

La squadra si allena sulle alture di Buddusò per rinforzare muscoli e resistenza. La sconfitta con la Primavera del Cagliari conferma che qualcosa manca in attacco

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Olbia Sulle salite di Buddusò si fatica per rinforzare i muscoli e aumentare la resistenza. Corse attorno al campo, esercizi fisici e sudore. Il primo assaggio della sua Olbia, Roberto Occhiuzzi lo ha dato passando per sergente di ferro. Metodi diversi dagli scorsi anni, particolare attenzione al lavoro atletico. Nell’uscita della scorsa settimana ad Asseminello, contro i giovani del Cagliari Primavera, i discorsi tecnico-tattici hanno dovuto fare i conti anche con le prime due settimane di ritiro che si sono rivelate particolarmente pesanti. I primi quindici giorni di lavoro hanno dato anche un responso: qualcosa manca ancora ed è in attacco. Serve un altro centravanti, ed è la figura che il ds Tatti sta cercando per completare il gruppo. Dalla società lo avevano detto, dopo gli arrivi di Babbi, Fabbri, Incerti, Boganini, Zanchetta, Gabrieli, Gelmi, Nanni e Bellodi, tutti a disposizione già dal raduno, dopo le primissime settimane avrebbero capito come intervenire. Serve un attaccante a prescindere dalle uscite – partenti Udoh, Mancini, Saira – e il cerchio sembra stringersi attorno a due nomi. Gianluigi Sueva, 21 anni, del Cosenza, carta conosciuta per Occhiuzzi. Oppure, il pallino di Marino: Gianluca Contini, 21 anni, bomber della Primavera cagliaritana. Uno dei due vestirà la maglia bianca e completerà l’attacco, il reparto indicato dal tecnico come ancora deficitario rispetto ai piani.

Sulle uscite, Udoh è il numero uno, pronto con le valigie in mano da settimane, almeno da un mese si conoscono le intenzioni del Trento, in pole position, e dell’Entella, ora defilata. Giandonato era un altro addio annunciato eppure continua ad allenarsi col gruppo dei bianchi, qualche giorno fa ha anche messo qualche minuto nelle gambe, rimane sul mercato ma se non arriverà nessuna offerta concreta potrebbe restare e rivelarsi un asso nella manica. Sul campo, senza troppi drammi per l’1-0 incassato dai talenti rossoblù, allenati dall’ex Filippi, così Occhiuzzi aveva commentato nel post-partita di giovedì: «Non abbiamo ancora abbassato i carichi di lavoro, quindi avevo messo in conto che la squadra non avrebbe potuto essere brillante». Ha fatto seguito una giornata di totale riposo e poi ritiro ripreso, sulle alture di Buddusò, con doppie sedute quotidiane. Inutile soffermarsi sul piano del risultato, ma qualche indicazione l’amichevole della scorsa settimana sembra averla data. Tra chi è pronto, forse il primo ad aver raggiunto una condizione fisica già più che sufficiente, è risultato essere Bellodi.

Ancora macchinose le stelle del gruppo, Biancu e Ragatzu hanno tentato i numeri, manca la brillantezza di concretizzare. A centrocampo passi in avanti per la coppia Incerti-La Rosa che si sta conoscendo e sta prendendo confidenza. Con la Primavera ha ben figurato anche Fabbri, esterno a destra nel 3-4-1-2 iniziale. Ora in settimana ci sono due amichevoli ravvicinate, mercoledì 3 agosto allenamento congiunto con il Buddusò, nel campo di Borucca sede del ritiro, poi sabato 6 agosto si scende al “Nespoli” di Olbia contro il Cos Sarrabus-Ogliastra. L’11 agosto, di nuovo a Buddusò contro l’Atletico Uri. La nuova Olbia di Occhiuzzi è nata e sta muovendo i suoi primi passi, ha già una sua forma che ha superato lo stato embrionale. I prossimi test, contro formazioni di serie D, saranno dei primi banchi di prova utili per capire verso dove vanno le indicazioni e qual è il livello del gruppo tra volti noti e nuovi arrivati.
 

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