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Pibiri, il re della “manita” tra pizza e valanghe di gol

Paolo Camedda
Pibiri, il re della “manita” tra pizza e valanghe di gol

Per due volte nella scorsa stagione ha messo a segno una cinquina

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Santa Giusta La sua specialità sono le marcature multiple: per due volte, nel corso della stagione 2021–2022, in Prima categoria, con la maglia del Santa Giusta, Massimo Pibiri, attaccante oristanese classe 1999 che il prossimo 17 settembre compirà 23 anni, ha realizzato una cinquina. A farne le spese l'Isili nell'ottobre 2021 e il Seui Arcuerì a fine marzo 2022. In entrambe le occasioni la sua squadra ha dilagato, ottenendo due vittorie, che, assieme alle altre quattordici, le hanno consentito di piazzarsi al secondo posto nel Girone B con 55 punti, alle spalle del Terralba Francesco Bellu, e di ottenere così il ripescaggio nel campionato di Promozione.

Un risultato storico per la squadra lagunare, che ora proverà a stupire anche nella categoria superiore ed è riuscita a trattenere, nonostante le non poche richieste, anche il forte attaccante, autore complessivamente di 24 goal lo scorso anno.

«Siamo molto felici ed entusiasti per questo ripescaggio – ha assicurato lui, Massimo Pibiri – e ora non vediamo l'ora di iniziare la nuova stagione. Aver segnato 24 gol, fra cui due cinquine, fa molto piacere perché non succede spesso. Io ho avuto la fortuna di farlo addirittura due volte nello stesso torneo. Se dovesse ricapitarmi in Promozione penso che organizzerei uno spuntino per tutta la squadra (ride, ndc)». Pibiri ha sposato il progetto del club gialloverde nonostante la possibilità di fare il salto in categorie più importanti e le richieste provenienti da altri club.

«Quest'anno sono stato contattato da società di Eccellenza – rivela l’attaccante oristanese – e mi sarebbe piaciuto cimentarmi con questo campionato, ma ho dovuto rifiutare per motivi di lavoro. Oltre a giocare a calcio, infatti, lavoro in una pizzeria al taglio nel Centro commerciale di Oristano».

Il giovane attaccante deve dunque coniugare i suoi principali impegni. Da una parte la pizza, il suo mestiere, e dall’altra il pallone, che gli sta dando non poche soddisfazioni. «In settimana posso allenarmi tranquillamente, perché posso fare il turno la mattina – spiega Massimo Pibiri –. Diverso è il discorso della domenica, che non ho libera. In questo caso per le partite devo fare un turno spezzato: lavoro la mattina, vado a giocare e torno a lavorare la sera. È un po' faticoso ma è un sacrificio che faccio volentieri».

Per quanto riguarda gli obiettivi di questa stagione, il bomber del Santa Giusta ha le idee chiare particolarmente. L’obiettivo è naturalmente fare sempre meglio e fare la sua bella figura davanti alla porta. «Cercherò di aiutare il più possibile la squadra con gol e assist per cercare di salvarci il prima possibile – assicura l’attaccante quasi 23enne –. E poi penseremo partita dopo partita e vedremo fin dove riusciamo ad arrivare. Penso che daremo parecchio fastidio a tante squadre. Sul piano personale sicuramente fare bene in Promozione ti può dare visibilità per altre categorie, cosa che io vorrei fare e spero di riuscirci».

Ma chi è Massimo Pibiri al di fuori del rettangolo verde e da dove nasce questa sua grande passione per il calcio?

«Attualmente sono single – rivela il bomber del Santa Giusta –. Un hobby che ho oltre al calcio è quello di andare in palestra, ma diciamo che lo faccio più per migliorarmi nel calcio stesso che come hobby vero e proprio». Sport a parte, Massimo Pibiri fa tutto ciò che fanno i ragazzi della sua età. «Per il resto fuori dal campo sono un ragazzo cui piace uscire con gli amici e divertirsi» spiega lui. Dunque, amici, lavoro e sport. Il calcio, in particolare. Una passione nata tra le mura di casa e che Massimo Pibiri ha sempre coltivato, fin da quando era un bambino, e che adesso scandisce il ritmo delle sue giornate. «L'amore per il calcio me lo ha trasmesso stato mio zio – racconta l’attaccante –. Con lui giocavamo sempre insieme in casa».

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