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«Olbia e Torres sono da scoprire in un campionato molto difficile»

Paolo Ardovino
«Olbia e Torres sono da scoprire in un campionato molto difficile»

Serie C: l’analisi di Sotgiu, storico dirigente dei bianchi, alla vigilia del via

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Olbia Da Olbia si chiede pazienza. Niente fuochi d’artificio. L’avvio al “Nespoli” contro il Pontedera, domani alle 17.30, sarà il primo step per i bianchi nel girone B di serie C. Nuovo allenatore, rosa ringiovanita. «Sarà un’Olbia tutta da scoprire», così Francesco Sotgiu, dirigente storico del club bianco e ora tra i primi tifosi. «La società ha fatto un investimento importante sui giovani, una scommessa». Il tono di voce tradisce un po’ di speranza e un po’ di apprensione. L’ultimo campionato è andato bene, è arrivato uno storico nono posto e ripetersi o fare meglio non sarà facile. Specie con una squadra che poco si conosce. «La cosa più importante, però, è che si crei il giusto seguito. Mi riferisco alla gente allo stadio, la squadra meriterebbe di essere seguita di più – fa notare Sotgiu –. In tutti questi anni l’Olbia è riuscita a tenere testa a società molto più grosse».

In qualità di tifoso dall’occhio esperto, avvisa: «Non aspettiamoci niente di straordinario da subito. L’allenatore e i giocatori hanno bisogno di tempo». La valutazione del girone B è positiva, «rispetto a quelli del sud e del nord forse è più abbordabile. Ci sono realtà che fanno il compitino, come proprio il Pontedera, che non credo possano essere rivali importanti. L’obiettivo playoff? Dipende se i ragazzi arrivati si dimostreranno all’altezza. Dietro c’è anche uno zoccolo duro che deve trasmettere la giusta mentalità».

Francesco Sotgiu è uno dei pilastri dell’olbiesità sportiva. Cominciò a collaborare con il club bianco negli anni ’70. . «Quest’anno nel girone ci sarà la Torres. Un derby che ricordo? Vittoria clamorosa al Nespoli, stagione ’92-’93 con Colomba in panchina, gran gol di Frattini. Poi è indimenticabile la finale playoff di serie D con rete di Mastinu a Sassari nel 2016. Sono contento, spero che all’andata e al ritorno venga presa come una partita di calcio e non una guerriglia urbana – chiosa Sotgiu – e poi con Sassari abbiamo avuto anche buoni rapporti. Il presidente Udassi stesso è stato nostro giocatore per due anni, l’olbiese doc Armando Farina ha giocato dieci anni a Sassari. In squadra, abbiamo Biancu».
 

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