«Olbia e Torres sono da scoprire in un campionato molto difficile»
Serie C: l’analisi di Sotgiu, storico dirigente dei bianchi, alla vigilia del via
Olbia Da Olbia si chiede pazienza. Niente fuochi d’artificio. L’avvio al “Nespoli” contro il Pontedera, domani alle 17.30, sarà il primo step per i bianchi nel girone B di serie C. Nuovo allenatore, rosa ringiovanita. «Sarà un’Olbia tutta da scoprire», così Francesco Sotgiu, dirigente storico del club bianco e ora tra i primi tifosi. «La società ha fatto un investimento importante sui giovani, una scommessa». Il tono di voce tradisce un po’ di speranza e un po’ di apprensione. L’ultimo campionato è andato bene, è arrivato uno storico nono posto e ripetersi o fare meglio non sarà facile. Specie con una squadra che poco si conosce. «La cosa più importante, però, è che si crei il giusto seguito. Mi riferisco alla gente allo stadio, la squadra meriterebbe di essere seguita di più – fa notare Sotgiu –. In tutti questi anni l’Olbia è riuscita a tenere testa a società molto più grosse».
In qualità di tifoso dall’occhio esperto, avvisa: «Non aspettiamoci niente di straordinario da subito. L’allenatore e i giocatori hanno bisogno di tempo». La valutazione del girone B è positiva, «rispetto a quelli del sud e del nord forse è più abbordabile. Ci sono realtà che fanno il compitino, come proprio il Pontedera, che non credo possano essere rivali importanti. L’obiettivo playoff? Dipende se i ragazzi arrivati si dimostreranno all’altezza. Dietro c’è anche uno zoccolo duro che deve trasmettere la giusta mentalità».
Francesco Sotgiu è uno dei pilastri dell’olbiesità sportiva. Cominciò a collaborare con il club bianco negli anni ’70. . «Quest’anno nel girone ci sarà la Torres. Un derby che ricordo? Vittoria clamorosa al Nespoli, stagione ’92-’93 con Colomba in panchina, gran gol di Frattini. Poi è indimenticabile la finale playoff di serie D con rete di Mastinu a Sassari nel 2016. Sono contento, spero che all’andata e al ritorno venga presa come una partita di calcio e non una guerriglia urbana – chiosa Sotgiu – e poi con Sassari abbiamo avuto anche buoni rapporti. Il presidente Udassi stesso è stato nostro giocatore per due anni, l’olbiese doc Armando Farina ha giocato dieci anni a Sassari. In squadra, abbiamo Biancu».
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