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Chinanu Onuaku da impazzire, la Dinamo vota... grande centro

Mario Carta
Chinanu Onuaku da impazzire, la Dinamo vota... grande centro

Sono trascorse solo due giornate ma il numero 32 in maglia biancoblù è già il miglior giocatore dell’intero campionato

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Sassari Premessa: nessuno può vincere una partita da solo, neanche nel basket. Soprattutto nel basket. Ma quando in campo hai un Onuaku cominci a capire perché gli Onuaki è meglio averli dalla tua parte, dopo aver passto anni ad ammirare i centri di talento e di tanti punti degli avversari. Ma Chinanu Onuaku adesso ce l’ha la Dinamo Sassari e se n’è accorta Verona, rullata domenica al PalaSerradimigni nel secondo match stagionale della A, prima vittoria per i sassaresi. Che crescono, anche intorno al loro grande centro. Ventiquattro punti in 28 minuti, undici rimbalzi, ancora in doppia cifra (e solo Pinkins di Scafati sinora lo ha imitato), 4/6 dalla lunetta con quel suo tiro che parte dalle ginocchia, e 10 su 10 al tiro: record Dinamo migliorato, il precedente era di un altro lungo: Tony Easley nel 2012-13 con 9/9 nel 105-84 su Reggio Emilia. Intorno al numero 32 nato a Lanham (Maryland, Usa), agli Houston Rockets nella Nba dal 2016 al 2018 e la scorsa stagione Mvp del campionato israeliano con la maglia del Bnei Herzliya, una Dinamo che cresce accompagnata da coach Piero Bucchi. Che non ha fretta, prende atto delle assenze per infortunio (Chessa, Devecchi, Treier) e del ritardo di preparazione di Dowe e Jones e parte in quintetto con Raspino per poi dosare minuti, fiducia e ritmo dai suoi nuovi americani. Che hanno mostrato confortanti segnali di integrazione e miglioramento. Contro Verona ha funzionato. Dopo un primo quarto spalla a spalla la Dinamo ha dato la spallata giusta, forte, e se n’è andata fornendo la miglior prestazione della giornata di tutta la serie A al tiro con il 56.3% dal campo grazie al 25/41 da due punti (61%) e l’11/23 dalla lunga distanza (47.8%). Non basta: in due partite il 131 di valutazione del Banco di Sardegna è la miglior prestazione assoluta fino ad ora in questa stagione. Questo permette al club biancoblù di essere prima fra le sedici per valutazione (113,5) e assist (24) e secondo per punti segnati (91, dietro ai 95 di media di Pesaro. C’è molto di Onuaku, in questi numeri. Che se lo vedi è l’opposto del Miro Bilan che ha incantato fino allo scorso anno, poi invece scopri che come il croato è un grande passatore, e che come il lungo ora passato al Peristeri dargli palla nella zona dello smile è come metterla in cassaforte. Con altri mezzi, ma con lo stesso fine. Uno danzando e lui adesso di potenza, di fisico e sempre comunque di grande tecnica. I tifosi del PalaSerradimigni l’hanno apprezzato e applaudito perché sanno che può crescere ancora, una volta affinata la conoscenza della serie A e migliorato il feeling con i compagni. Due partite sono poche per fare primavera e playoff, ma la media finora tenuta dall’ultima scoperta del general manager Federico Pasquini è altissima: 73,9 da due punti, dietro soltanto al brindisino ex Dinamo Jason Burnell, che porta un 75%. Arriveranno altre avversarie, a partire da domenica prossima alle 18.30 sul parquet di Treviso. Arriveranno altri avversari sotto canestro per Onuaku e per la sua spalla Ousmane Diop, che cresce insieme all’americano. Arriver anno altre sfide e questa Dinamo ha fatto capire di essere pronta, per affrontarle e per vincerle in serie A e in Europa. Dove tutta la Dinamo dovrà essere più Onuaka possibile.

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