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Ranieri accende l’entusiasmo: «Sono qui per cercare di portare subito il Cagliari in A»

di Enrico Gaviano

	Claudio Ranieri dopo la conferenza stampa di presentazione (foto mario rosas)
Claudio Ranieri dopo la conferenza stampa di presentazione (foto mario rosas)

La formula del tecnico per rianimare i rossoblù: «Voglio una squadra di guerrieri che sappiano che, dietro di loro, c’è tutta la Sardegna»

03 gennaio 2023
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Cagliari Trent’anni dopo è sempre lo stesso Claudio Ranieri. Non fosse per i capelli bianchi, sembrerebbe che il tempo si sia fermato. Le parole sono quelle del mister della scalata dalla C alla A. «Voglio una squadra di guerrieri, che sappiano che dietro di loro c’è un’intera isola».

Eccolo Ranieri, in conferenza stampa dopo il bagno di folla all’aeroporto. L’entusiasmo dei tifosi è alle stelle, e anche lui è felice del ritorno. «Sì, quando mi è stato chiesto dalla società - dice subito - ho pensato immediatamente: ma chi me lo fa fare? Sporcare l’immagine bella che i tifosi avevano di me per un’avventura ignota. Invece ho messo da parte l’egoismo. Anche grazie ad alcune persone che mi hanno chiamato. Come il figlio di Gigi Riva, Nicola. E ora sono qui, pronto a una sfida molto stimolante, che mi ribolle dentro».

L’obbiettivo? Presto detto. «Io voglio sempre il massimo. Quindi sono qui per risalire subito in A. Non sarà facile, e forse non ci riusciremo, ma di sicuro, alla fine di questa stagione nessuno potrà rimproverarci di aver provato».

Ma il Cagliari di inizio stagione non è sembrato certo in grado di risalire la china. «Vedendola in tv ho avuto l’impressione di una squadra che non si è calata in B - confessa Ranieri -. Ma datemi tempo, e vedrete che scenderanno in campo tutti convinti di poter dare il massimo, dopo essersi allenati ogni settimana a tutto gas. L’unico modo che abbiamo per poter risalire la classifica è questo: impegno, allenamenti duri, e mai arrendersi».

Il punto sul mercato. “Abbiamo un mese di tempo _ sottolinea _ e non possiamo permetterci il lusso di sbagliare nessuna mossa. Chi verrà dovrà essere una pedina importante per il gruppo. Nainggolan? Leggo tante cose, credo che lui voglia venire. Ma al momento non c’è nulla di concreto”

Il modulo? Ranieri fa spallucce. «Conta poco. Di certo mi tengo lì davanti quei due attaccanti (Lapadula e Pavoletti, ndr). Pochi ce li hanno. E per il resto devo vedere tutti, e giudicare. Poi decidere. Fatemi andare. Il lavoro comincia!».

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