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La pallamano ora fa scuola

di Sergio Masia
La pallamano ora fa scuola

Corsi di formazione per gli insegnanti, convenzioni con le due università sarde. Il presidente federale Baroffio vuole rilanciare il movimento partendo dalla base

05 marzo 2023
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Sassari Continua senza sosta l’attività del comitato regionale della Federazione pallamano, presieduto da Carlo Baroffio. In pochi mesi è stata messa in cantiere una serie di iniziative per riportare l’handball sarda ai fasti di un tempo.

«Siamo molto soddisfatti del lavoro che stiamo svolgendo in tutta la Sardegna – c ommenta il presidente Carlo Baroffio –. Stiamo lavorando su più fronti per stimolate la crescita della pallamano a livello regionale».

Il motto con il quale ha avviato la sua gestione era: partiamo dalle scuole.

«Stiamo collaborando insieme a Sport e Salute nel progetto Scuola Attiva Junior, assicurando la collaborazione dei tecnici del territorio con gli istituti scolastici che hanno chiesto di conoscere meglio la nostra disciplina. Operiamo con sette tecnici che fanno giocare a pallamano le alunne e gli alunni delle scuole secondarie di primo grado nelle province di Cagliari, Nuoro e Sassari».

In questa attività scolastiche sono coinvolti anche gli insegnanti delle singole scuole interessate?

«Abbiamo appena concluso un corso per tecnici scolastici di pallamano, rivolto ai docenti di scienze motorie di Sud Sardegna e dell'Area metropolitana di Cagliari, con l'Ufficio di Educazione fisica di Cagliari. Hanno partecipato 53 insegnanti di educazione fisica sotto la guida del tecnico formatore, il professor Gianmario Pittorru, e del tecnico specialista professor Luigi Passino. Nei prossimi mesi, con le medesime modalità si proporranno corsi di formazione nelle provincie di Nuoro e Sassari».

Si parla anche di un coinvolgimento delle Università.

«È alla firma del presidente federale una convenzione con le Università di Sassari e Cagliari, rivolta al corso di laurea Scienze motorie. Tra le varie opportunità quella di formare gli studenti che scelgono la nostra disciplina, assegnando loro la qualifica di allenatore di primo livello dopo un percorso biennale che prevede anche una fase di tirocinio».

Come procede l’attività giovanile?

«L'Ufficio attività agonistica, rappresentato da Giancarlo Carta, ha organizzato i vari campionati giovanib e l’ultimo nato è l’Under 13. L'obiettivo che siamo posti è quello di è supportare la crescita di tutte le società e in particolare di quelle operanti nei territori nei quali la disciplina è meno presente. Ci stiamo raccordando inoltre con il designatore srbitrale Pino Nasca, che garantisce la copertura arbitrale di tutte le gare in calendario e che, insieme al membro della commissione Carmen Onnis, sta portando a termine la formazione di dieci nuovi giovani allievi arbitri».
 

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