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Anna Conti di Porto Torres: «Sono fiera dei miei record ma il meglio deve arrivare»

di Fabio Fresu
Anna Conti, 19 anni
Anna Conti, 19 anni

La nuotatrice 19enne ha migliorato cinque primati sardi

25 marzo 2023
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Sassari Anna va veloce. In realtà lo fa da anni. Anna Conti (nella foto), 19 anni di Porto Torres, tesserata con la Sport Full Time Sassari, ha fatto il botto ai campionati regionali di categoria di nuoto a Cagliari, siglando cinque nuovi record regionali assoluti nei 50 dorso (28”18), 100 dorso (59”67) 200 dorso (2'10”40), 200 misti (2'11”80) e 400 misti (4'40”40).

«Sono molto felice – racconta lei, un po' emozionata – pensavo di poter migliorare qualche tempo, ma non che andasse così bene».

Di quale performance è più contenta?

«Dei 100 dorso, dove sono scesa per la prima volta sotto il minuto, e dei 200 misti, migliorati di tre secondi».

Quanti record regionali detiene ora?

«In vasca corta? Vediamo...(conta) nove. 50, 100 e 200 dorso, 100, 200 e 400 misti, 400, 800 e 1500 stile libero. Tanti, loso».

Qual è la sua spiegazione su questi continui miglioramenti?

«Sicuramente il fatto che sia una cosa costruita negli anni. Certi allenatori cercano di ottenere i risultati subito, così invece è una progressione continua».

Quindi durerà ancora?

«Certo, lo spero».

Quanto si allena?

«Vi descrivo la mia settimana tipo. In questo periodo, prima di gare importanti, tutti i giorni. Due ore la sera dal lunedì al sabato, lunedì mercoledì e venerdì un'altra ora, ora e mezzo la mattina, martedì giovedì e sabato un'ora di palestra».

Quindi tanto. Più soddisfazioni o più rinunce?

«Siamo lì. Ma ammetto che per ora sono più le soddisfazioni, altrimenti non avrei continuato».

Come è stato il tuo approccio con l’acqua?

«Ho iniziato a 4 anni ed è stato traumatico. Non mi piaceva e piangevo sempre. Ma i miei genitori hanno insistito perché ci tenevano che acquisissi almeno la sicurezza in acqua, e quando ho iniziato il percorso agonistico nel Propaganda mi sono appassionata subito».

Qual è stato Il suo primo approccio con l'allenatore Ilario Ierace?

«A 7 anni. Era molto tranquillo, non puntava subito al risultato, ma alla tecnica, non era uno fissato con il cronometro. Con il tempo il rapporto è cambiato, più giocoso. e devo ammettere che il metodo funziona».

Fra poche settimane la attendono i campionati italiani assoluti, cosa si aspetta?

«Partecipo a cinque gare. Punto a entrare in finale, ossia fra le prime otto, almeno in due o tre specialità».
 

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