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I vecchi rossoblù spingono i nuovi: Cagliari credici la serie A ti aspetta

di Enrico Gaviano

	Caccia agli autografi dei piccoli supporter rossoblù a Sestu (foto mario rosas)
Caccia agli autografi dei piccoli supporter rossoblù a Sestu (foto mario rosas)

Festa a Sestu: Mancosu e Deiola insieme a Greatti, Reginato e Tomasini

13 aprile 2023
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Sestu A due giorni dalla sfida dell’Unipol Domus contro il Frosinone il Cagliari si carica in vista di un appuntamento decisivo in proiezione play off. Ieri una spinta in più è arrivata a Sestu dagli ex rossoblù campioni d’Italia Adriano Reginato, Giuseppe Tomasini e Ricciotti Greatti che hanno partecipato a un doppio evento nel grosso centro dell’area metropolitana di Cagliari insieme a due giocatori di oggi Marco Mancosu e Alessandro Deiola.

L’occasione è stata l’intitolazione di una piazza al Cagliari campioni d’Italia 1969/70 proprio nel giorno dell’anniversario della conquista dello scudetto, e successivamente la visita al Cagliari club Gigi Riva di Sestu, consueto appuntamento settimanale che la società organizza portando sempre alcuni giocatori.

Inevitabile però parlare della gara con la capolista Frosinone e degli obbiettivi della squadra. «Intanto è un orgoglio poter essere al fianco dei giocatori che hanno vinto lo scudetto – ha detto Mancosu –. Per noi la loro presenza è sempre uno stimolo, come lo è per i tifosi: vedo la felicità negli occhi di tutti. Ma noi siamo concentratissimi e pronti a dare tutto, vogliamo riuscire a regalare tante gioie a chi ci segue a cominciare dalla prossima partita con il Frosinone».

Sulla stessa linea Deiola. «Questi campioni sono fonte di ispirazione per noi anche se quando hanno vinto lo scudetto non eravamo ancora nati. Comunque sappiamo tutto delle loro imprese. Ora, venendo al presente, invito i tifosi a venire allo stadio. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per poter riuscire a centrare gli obbiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere».

Cagliari in corsa per la serie A? Tocca a Beppe Tomasini parlare dell’argomento di attualità. «Ora il Cagliari è una squadra vera – sottolinea il libero della stagione dello scudetto –. Ha una fisionomia, un suo gioco e dimostra di essere fra le migliori del campionato. Io vedo una formazione che saprà farsi rispettare ai play off e che se tutto va bene riuscirà a centrare la promozione in serie A».

Ieri è stata comunque una giornata dedicata in particolare alla celebrazione dell’anniversario dello scudetto. In mattinata, nella chiesetta del borgo di Sant’Elia c’è stata la messa in suffragio di Bobo Gori, il centravanti dei campioni d’Italia, che è deceduto il 5 aprile. Iniziativa degli ex rossoblù. Quindi Greatti, Tomasini e Reginato hanno partecipato nel pomeriggio alla posa della prima pietra della piazza Cagliari Campione d’Italia a Sestu. Con loro Mancosu e Deiola. L’intitolazione della piazza è arrivata all’unanimità dal consiglio comunale della cittadina che ha votato una mozione dell’opposizione accolta da tutti come ha precisato orgogliosamente la sindaca Paola Secci. Sul posto è stata anche deposta una corona di fiori in ricordo di Gori.

Quindi tutti al Cagliari Club Sestu, con il presidente del club Maurizio Meloni a fare con grande emozione gli onori di casa. Sul palco nella sede campeggia una gigantografia di Gigi Riva. La parola ai giocatori rossoblù di ieri e di oggi che hanno raccolto l’applauso entusiasta dei presenti. Queste visite volute dalla società, in effetti, hanno il potere di avvicinare la gente ai propri beniamini. La dimostrazione? L’assalto a Mancosu e Deiola subissati di richieste di selfie e di autografi. I due calciatori sardi del Cagliari si sono sottoposti sorridenti al rito dopo aver indossato l’immancabile sciarpa del club di Sestu donata dai soci.
 

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