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Finalissima scudetto: Raimond, prenditi il titolo

di Sergio Masia

	La campionessa sassarese Luana Pistelli
La campionessa sassarese Luana Pistelli

Luana Pistelli ne ha vinti 7 e spiega ai sassaresi come si fa

17 maggio 2023
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Sassari E’ una Raimond Sassari che vede in lontananza il traguardo tricolore di pallamano, quella che si appresta ad affrontare l’ultimo miglio in salita, tallonata dalla Junior Fasano. Dopo la vittoria di gara1 in un affollatissimo PalaSantoru, i ragazzi di Zupo Equisoain sono attesi domani (ore 18:30) al PalaZizzi di Fasano per la gara di ritorno. Per conquistare il primo storico scudetto alla società sassarese basterà non perdere, altrimenti si andrà a Gara3 in programma sabato, sempre in terra pugliese. A commentare l’incredibile scalata della Raimond è Luana Pistelli, che di scudetti ne ha vinto ben sette tra Sassari, Cassano e Rimini, oltre che dieci coppe Italia.

Luana, come si vincono gli scudetti? «Lottando tutti insieme, lavorando bene tutto l’anno, c’è dentro un po’ tutto, non sono solo i sessanta minuti più sessanta, ci sono dentro tanti aspetti che curi in precedenza». Le partite sono tutte decisive e valgono una stagione. « Le partite delle finali scudetto sono gare a sé, non hanno precedenti con gli incontri che fai durante il campionato. È molto importante avere la testa, il cuore e la squadra unita, perché tutto il resto viene da sé».

Ha un consiglio da dare ai giocatori della Raimond? «Sono molto contenta per loro. Consigli? Penso che non ne abbiano bisogno, sanno quello che devono fare, penso solo che non debbano pensare alla partita che hanno vinto a Sassari, queste finali durano 120 minuti ma ne potrebbero durare anche 180. Bisogna quindi mettere in campo la voglia di vincere, non buttarsi giù nei momenti più difficili, ma continuare sempre a lottare e stare sempre uniti giocando di squadra, questo è il segreto». Come si è visto in gara1 al PalaSantoru il sostegno dei tifosi è molto importante.

«Fondamentale, direi. Per questo ci dispiace che siano lontani dalle mura domestiche, ma in ogni caso avranno una città e un’intera regione che li seguirà in televisione e che farà il tifo per loro. A vranno tutto il calore dei tifosi che sperano che questo storico traguardo possa essere raggiunto, sarebbe un bel riconoscimento per una società che ha speso e lavorato tanto. Forza Raimond, siamo tutti con voi!».

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