Augello si presenta: «Il Cagliari mi ha chiamato e ho detto subito di sì»
Conferenza stampa del nuovo fluidificante rossoblù: «La presenza di Ranieri per me è importantissima, spero che questa sia una svolta della mia carriera»
Saint Vincent Tommaso Augello si presenta e le sue parole sono musica per i tifosi. «Il Cagliari mi ha chiamato e ho risposto subito sì. Certamente la presenza di mister Ranieri ha facilitato la mia scelta».
Terzino fluidificante di sinistra, una vera macchina da cross. Augello compirà 29 anni il prossimo 30 agosto, e nella sua carriera i periodi più importanti sono stati allo Spezia (dal 2017 al 2019 con 45 presenze e 1 gol) e alla Sampdoria (dal 2019 sino alla fine della scorsa stagione, con 127 presenze e 4 gol tutte in serie A).
Ora la nuova avventura a Cagliari dopo la triste retrocessione vissuta con la maglia blucerchiata. «In effetti arrivo da una stagione difficile conclusa male. Per questo Cagliari può rappresentare una nuova ripartenza per me, un’occasione unica da non perdere. Sono sicuro di poter far bene».
Anche perché, come accennato prima, la presenza di Ranieri dà tanta fiducia al neo giocatore rossoblù. «Diciamo che se sono diventato un giocatore con le caratteristiche che tutti conoscono lo devo proprio a Ranieri. Quando era tecnico della Samp infatti ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di impormi nel campionato di serie A»
.Tanto bene che a un certo punto sembrava poter entrare nel giro della nazionale. «E’ vero, quell’opportunità c’è stata. Anzi, direi che ci sono andato molto vicino. Però ora non serve pensare al passato, ma a quello che riserva il futuro con il Cagliari. A me al momento importa soltanto questo».
Primi giorni di allenamenti con i nuovi compagni ma già si è fatto delle idee. «Conoscevo per averci giocato insieme Capradossi allo Spezia e Jankto alla Samp. Il mio ex compagno Murru invece mi ha parlato molto bene della città e dell’ambiente. Le prime impressioni sono molto buone, il gruppo e fantastico, vedo tanta determinazione. E’ davvero facile lavorare con loro».
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