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Altri 12 daspo del questore di Firenze per ultras cagliaritani: da 5 a 10 anni lontani dalla squadra quando gioca

Altri 12 daspo del questore di Firenze per ultras cagliaritani: da 5 a 10 anni lontani dalla squadra quando gioca

Restrizioni più pesanti per questi tifosi con gravi precedenti della stessa natura. I 30 daspo disposti nei giorni scorsi andavano dai 2 ai 5 anni. La partita a seguito della quale sono scoppiati disordini è la Firenze-Cagliari del 2 ottobre 2023.

21 ottobre 2023
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La scorsa settimana il questore di Firenze Maurizio Auriemma ha firmato 20 Daspo, provvedimenti di divieto di accedere ai luoghi dove si svolgono incontri di calcio disputati sul territorio nazionale, nonché su quello degli altri stati appartenenti all'Unione Europea. Ora il questore ha firmato altri 12 Daspo e questa volta i divieti arrivano fino a 10 anni, con tanto di prescrizioni.

Destinatari della prima serie di Daspo, per periodi che vanno dai due ai cinque anni, erano stati altrettanti tifosi cagliaritani, di età compresa tra i 20 e i 56 anni, identificati e denunciati dalla polizia per una rissa avvenuta il 2 ottobre a Firenze in prossimità dello stadio Franchi. Quella sera gli agenti della Digos hanno fermato e identificato un trentina di tifosi cagliaritani, tutti riconducibili per gli investigatori, agli scontri e alcuni dei quali, per l'esattezza 12 di età compresa tra i 25 e i 50 anni, già noti alle forze di polizia proprio nell'ambito di altri disordini legati ad analoghe manifestazioni sportive.

Proprio nei confronti di questi ultimi, all'esito dei riscontri elaborati dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore della provincia di Firenze ha emesso Daspo che vanno da 5 a 10 anni. Tutti e 12 le persone risultati in passato già destinatari di analoghi divieti: nel caso, ad esempio, di un 45enne cagliaritano, di almeno cinque. I 12 tifosi, in caso di convalida, dovranno infatti presentarsi alla propria Questura un quarto d'ora dopo il calcio d'inizio delle gare, un quarto d'ora dopo l'inizio del secondo tempo e un quarto d'ora dopo la fine delle stesse, nei giorni in cui il Cagliari disputerà in casa o in altre città della Sardegna, incontri ufficiali di campionato nazionale i di Coppa Italia.

I provvedimenti sono in fase di notifica agli interessati che in caso di violazione dei divieti loro imposti, rischiano la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa fino a 40mila euro.

Sono in corso ulteriori accertamenti per identificare altre persone, coinvolte a vario titolo nella vicenda.

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