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Gianfranco Zola tra gli immortali del calcio, il campione sardo entra nella Hall of fame della Figc

di Roberto Muretto
Gianfranco Zola tra gli immortali del calcio, il campione sardo entra nella Hall of fame della Figc

Donata al museo la sua maglia numero 25 che indossava al Chelsea

13 novembre 2023
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Coverciano Gianfranco Zola ha scritto pagine importanti della storia del calcio. In Italia e all’estero. Entrare nella Hall of Fame italiana è un riconoscimento che fa gonfiare il petto al fantasista di Oliena. Nella cerimonia di consegna che si è svolta oggi, lunedì 13, a Coverciano, Gianfranco si è emozionato ricordando la sua carriera. E quando le immagini hanno mostrato una figurina nella quale indossava la maglia della Torres e i gol più belli realizzati, in sala c’è stato un lungo applauso.

«Andare all’estero è un’ esperienza che consiglio a tutti – ha detto il campione sardo –. Io in Inghilterra ho giocato col Chelsea e ho imparato tantissimi. Sono cresciuto come calciatore e migliorato come uomo perché ho imparato cose che non conoscevo. Giocare la Premier League mi ha fatto crescere come atleta, ti insegna valori che nella vita secondo me sono fondamentali».

Gianfranco ha donato al Museo di Coverciano la maglia numero 25 del Chelsea, promettendo che ne regalerà una seconda, quella del Napoli che ha vinto lo scudetto con Maradona. «A quell’impresa ho solo partecipato – la sua riflessione –. Posso dire di avere avuto la fortuna di giocare in una città che ti trasmette passione e senso di appartenenza. È una città che ti gratifica molto e Luciano Spalletti, che è qui di fronte a me, lo può confermare. Quello è stato un passaggio che mi ha arricchito, assolutamente fondamentale per la mia carriera sportiva».

Ma che cosa è la Hall of Fame? È un'iniziativa, a carattere permanente, promossa dalla Figc e dalla Fondazione Museo del calcio di Coverciano di cui è presidente Matteo Marani (numero 1 della Lega Pro di cui Zola è vicepresidente) , che si svolge annualmente dal 2011. Mira a valorizzare il patrimonio, la storia e la cultura del calcio italiano. Ogni anno vengono aggiunti nuovi calciatori, allenatori e dirigenti viventi, nelle categorie Giocatore italiano, Allenatore italiano, Veterano italiano, Giocatore straniero, Arbitro italiano, Dirigente italiano e vengono inoltre assegnati riconoscimenti alla memoria. Nel 2014 è stata aggiunta la categoria calcio femminile, poi rinominata Calciatrice italiana, e nel 2018 è stato istituito il premio fair play, intitolato alla memoria di Davide Astori, ex stella fra gli altri di Fiorentina e Cagliari. Quest’ultimo premio è stato assegnato al giovane arbitro Luca Martelli, che ha salvato il padre da un malore. Tra i premiati di oggi, Alessandro Altobelli (campione del mondo nel 1982) come Veterano italiano, Ernesto Pellegrini (presidente dell’Inter per anni) come dirigente, Cristiana Girelli per il calcio al femminile, nove scudetti. Premi alla memoria per Sinisa Mihajlovic e il giornalista Mario Sconcerti. Gianfranco Zola ha poi ricordato il gol segnato in Inghilterra-Italia nel 1997, partita vinta dagli azzurri per 1-0.

«Per me e Di Matteo che giocavamo nel Chelsea era una partita particolare. Nello spogliatoio del Chelsea se ne parlava tantissimo. Secondo loro noi avevamo già perso, invece le cose sono andate diversamente. È stata una grande soddisfazione personale e credo per tutti gli italiani, soprattutto per quelli che allora vivevano a Londra. Resta un ricordo indelebile».

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