Il libro sul Cagliari di Mario Tiddia: nostalgia di un calcio che non c’è più
“Corti, Lamagni, Longobucco…” il titolo del volume scritto dal giornalista Roberto Montesi
Cagliari Grande festa a Cagliari, bella sede della Fondazione di Sardegna, per la presentazione del libro “Corti, Lamagni, Longobucco…” il volume scritto dal giornalista Roberto Montesi, che racconta i magnifici tre anni dal 1978 al 1981 del Cagliari condotto da Mario Tiddia. Nella sala gremita presenti tanti protagonisti di quelle annate straordinarie a cominciare da Mario Brugnera, proseguendo con Pino Bellini, Roberto Quagliozzi, Emanuele Gattelli, Gianni Roccotelli e Renato Copparoni. I calciatori hanno raccontato, sollecitati dalle domande dell’autore del libro Roberto Montesi e di Sandro Angioni, hanno raccontato spezzoni di quelle splendide. Un periodo fra i più belli della storia del Cagliari Calcio, con la squadra prima promossa in serie A dopo una splendida galoppata conclusa con il folgorante successo per 3-0 sulla Sampdoria al Sant’Elia e proseguirà con due campionati bellissimi nella massima serie.
Nell’ultima stagione in cui il tecnico di Sarroch, conosciuto con il soprannome di Cincinnato, diresse la squadra arrivò uno straordinario sesto posto che in altri tempi sarebbe valso la qualificazione in Coppa UEFA. Un’annata straordinaria, con risultati di grande prestigio fra cui il 2-1 in rimonta alla Juve, con reti di Selvaggi e Bellini negli ultimi minuti. Montesi, che ha scelto il titolo riecheggiando l’inizio della formazione del Cagliari di quel periodo, ha intervistato diversi protagonisti di quella bella avventura.
Tra gli altri anche Roberto Corti, Oreste Lamagni, Franco Selvaggi, Alberto Marchetti, Francesco Casagrande, Gigi Piras, Pietro Paolo Virdis. Prefazione del libro a cura di Gigi Riva che di quella squadra era direttore sportivo e general manager .
Un capitolo speciale del libro è stato riservato ad alcuni degli avversari affrontati in quel periodo dal Cagliari: Salvatore Bagni, Ivano Bordon, Sergio Brio, Claudio Sala, Gigi Delneri, Ciccio Graziani, Pietro Vierchowod e tanti altri ex campioni rievocano le roventi sfide di quegli anni col Cagliari.
Una storia da leggere anche perché racconta un calcio che non esiste più, quando le maglie dei giocatori erano fisse dall’1 all’11, per vedere le partite era necessario andare allo stadio, non c’era il Var, le squadre schieravano al massimo due stranieri. Tempi eroici che non torneranno piu.
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