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Ousmane Diop e la sua favola, San Donato fa festa col Gigante

di Roberto Sanna
Ousmane Diop e la sua favola, San Donato fa festa col Gigante

Il giocatore senegalese della Dinamo ospite a sorpresa della scuola. Proiettato il documentario sulla sua storia realizzato dalla “Giornata Tipo”

23 aprile 2024
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Sassari Se c’è qualcuno che può raccontare una storia di integrazione, coraggio e vittorie ai bambini di San Donato, la scuola più multietnica della città, uno dei pochi avamposti di cultura e legalità in una zona problematica, quello è Ousmane Diop. Il giocatore della Dinamo partito ancora bambino dal Senegal per costruirsi un futuro e regalare, grazie allo sport, un’esistenza migliore alla sua famiglia, è comparso a sorpresa ieri mattina nell’aula del cinema della scuola dove era in programma la proiezione del bellissimo video realizzato qualche tempo fa da “La Giornata Tipo” di Raffaele Ferraro, la pagina che meglio di tutti sa raccontare il basket sul web e sui social.

Ousmane, che adesso ha 23 anni aveva raccontato la sua commovente vicenda personale. Quella di un 13enne che sceglie l’Europa per diventare un giocatore vero, guadagnare uno stipendio sicuro, mettere da parte i soldi e ripresentarsi da mamma e papà per comprare, con quei soldi, una casa vera per tutta la famiglia. Un triplo salto carpiato nel vuoto per un ragazzino che, quando ha trascorso la prima notte in Italia ha avuto l’occasione, e forse anche l’emozione, di poter dormire in un letto da solo. Perché prima dormiva insieme a tutti i suoi fratelli. Prima tappa a Udine, dove il clima non era certo quello dell’Africa, poi Torino e quindi Sassari. E l’anno scorso, a 22 anni, Ousmane Diop è tornato in Senegal per mantenere quella promessa e comprare alla sua famiglia una casa grande e bella.

Una storia commovente che i bambini di San Donato hanno potuto conoscere grazie a quel video bellissimo, in una mattinata organizzata grazie all’impegno della dirigente Patrizia Mercuri e degli altri docenti, della Biblioteca Popolare dello Sport, promotrice dell’iniziativa e presente col direttore Andrea Sini accompagnato dal presidente dell’Associazione Memoria storica torresina Graziano Mura. E ovviamente della Dinamo, che ha messo a disposizione il giocatore accompagnato dal responsabile del settore giovanile Giuseppe Mulas e da quello della comunicazione, Paolo Citrini.

Per i bambini, già commossi dalle immagini, vedere comparire di persona quello che ai loro occhi era già un eroe, è stata un’emozione indescrivibile. Documentata in un video che è stato subito diffuso dalla Giornata Tipo e in poche ore ha fatto un boom di visualizzazioni su tutte le piattaforme. Ousmane ha prima parlato coi 140 bambini della primaria, divisi in due turni, poi è sceso giù in palestra dove ad attenderlo c’erano anche i piccoli della scuola dell’infanzia ed è partita una grande festa collettiva. Un bambino nigeriano, a un certo punto, ha voluto abbracciarlo. Un’altra bimba, sgranando gli occhi, gli ha chiesto: «Ma è tutto vero quello che hai raccontato?». Sì, è tutto vero. Perché anche in mezzo alle difficoltà le cose belle, semplicemente, succedono.

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