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Cagliari, i nomi più gettonati sono Vincenzo Vivarini e Aurelio Andreazzoli

Cagliari, i nomi più gettonati sono Vincenzo Vivarini e Aurelio Andreazzoli

Pesa l’eredità di Claudio Ranieri. Il tempo stringe, l’8 luglio il ritiro

08 giugno 2024
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Cagliari Il nome del nuovo allenatore il Cagliari lo annuncerà nei prossimi giorni, ancora il presidente Tommaso Giulini e il ds Nereo Bonato tengono segreta la loro scelta e dovrà essere ponderata perché chi arriva raccoglierà la pesante eredità di Claudio Ranieri.

Ma il tempo stringe, occorre programmare la nuova stagione con il tecnico che siederà sulla panchina rossoblù per non farsi trovare impreparati all’avvio della stagione che è programmato fra un mese. L’8 luglio infatti inizierà il ritiro. Le scelte sembrano essersi notevolmente ristrette.

Al momento restano in ballo Vincenzo Vivarini, protagonista della rinascita del Catanzaro, che ha portato a sfiorare la A, e Aurelio Andreazzoli, tecnico esperto che però lo scorso anno è stato esonerato a Empoli.

Poi le soluzioni dei cavalli di ritorno. Intanto il sardo (di Monserrato) Gianluca Festa, protagonista di un bel finale di campionato sulla panchina rossoblù nello sfortunato torneo 2014/15 concluso con la retrocessione, che piace molto ai tifosi.

Su questa linea si inserirebbe anche Walter Zenga, che ha condotto il Cagliari nella stagione del Covid, portandolo a una tranquilla salvezza: non ha mai nascosto, nonostante la chiusura sbrigativa del rapporto col club, di essere pronto a tornare.

Infine ci sono anche altre idee: una riguarda Nicoló Napoli, ex difensore rossoblù che ha costruito la sua carriera di allenatore in particolare in Romania. Oppure c’è quella di affidare la prima squadra a Fabio Pisacane, ottimo allenatore della Primavera del Cagliari.

Intanto ieri, restando sul tema degli allenatori, Claudio Ranieri ha partecipato al Festival della Serie A che si è svolto a Parma, confessando di non sapere quale sarà il suo futuro. E dicendo la sua sul suo successore: «Non voglio dare nessun consiglio a chi arriverà dopo di me – ha detto –, spero solo che il popolo sardo accolga il nuovo allenatore così come ha accolto me 35 anni fa».

C’era anche il vicepresidente del Cagliari, Fedele Usai: «Siamo una realtà senza uguali per caratteristiche e identità – ha sottolineato –. La passione della gente va oltre le tante difficoltà e criticità nel seguire la squadra. Per tutto ciò, per le peculiarità della nostra terra, ogni risultato del Cagliari è qualcosa di vitale e di importantissimo al di là dell’aspetto sportivo».

«Veniamo da un’annata emotivamente significativa, a gennaio abbiamo perso il nostro Mito, Gigi Riva. Da sardi e da rossoblù la sua assenza è difficile da sostenere, ma il suo esempio è stato fondamentale per noi ogni giorno».

Poi un passaggio sulla salvezza: «Abbiamo scritto un’altra pagina meravigliosa, l’ennesima favola legata a Ranieri, che a Cagliari aveva iniziato nel 1988 e che da noi è tornato, richiamato dal club e dal presidente Tommaso Giulini in un momento difficile. Ha portato esperienza e carisma, abbiamo vissuto un anno e mezzo meraviglioso dopo l’inizio difficile in Serie B nel 2022, e ora proseguiremo su quel solco».

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