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La gioia di Stefano Oppo: «Dedico la medaglia alla mia fidanzata e alla mia famiglia»

di Enrico Carta
La gioia di Stefano Oppo: «Dedico la medaglia alla mia fidanzata e alla mia famiglia»

Il canottiere argento a Parigi 2024 nel doppio pesi leggeri: «A Oristano sarà festa grande»

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Parigi L’argento è ancora fresco, ma se lo sente già sulla pelle. Dopo aver conquistato la seconda medaglia nella seconda olimpiade consecutiva, il canottiere oristanese Stefano Oppo, che gareggia per il gruppo sportivo dei Carabinieri, si lascia andare. Sempre molto misurato, sul podio spicca un salto assieme al suo compagno Gabriel Soares dopo aver conquistato l’argento dietro l’Irlanda e davanti alla Grecia nel doppio pesi leggeri.

Ancora non c’è stata la possibilità di intervistarlo di persona, ma il sito della federazione di canottaggio ospita le sue prime dichiarazioni del dopo gara: «È un’emozione incredibile. Abbiamo provato ad attaccare l’Irlanda, ma loro sono davvero una leggenda. Ero invece convinto che avremo preso la medaglia d’argento, la Grecia non la conoscevamo e siamo stati bravi a tenerla e a loro va un grande plauso per la gara di tutto rispetto che hanno fatto, così come per la Svizzera che forse proprio dai greci si è fatta sorprendere. Dedico questa medaglia alla mia fidanzata Camilla e alla mia famiglia, sono una parte importante di questa storia e oggi finalmente sono qui dopo che purtroppo non erano potuti essere con me a Tokyo.

Questa medaglia significa tanto, sono tre anni che ci lavoriamo e quindi è importante per tutto il movimento. Eravamo sicuri dei nostri mezzi e lo abbiamo dimostrato, grazie anche al lavoro degli anni precedenti con Pietro (Pietro Ruta, compagno con cui Oppo ha vinto la medaglia di bronzo a Tokyo, ndr) e a questo lungo periodo insieme a Gabriel, dal quale ho imparato a dare più attenzione ai dettagli. Siamo arrivati qui grazie allo staff federale a cui va il mio più grande ringraziamento. 

A Oristano oggi sarà grande festa e dedico anche a loro questa medaglia, così come un pezzo è anche per Ferrara e Firenze dove sono cresciuto agonisticamente, oltre che per Sabaudia, dove ci sono i Carabinieri che ringrazio per l’infinito supporto. Adesso mi godo un po’ di riposo, un momento di riflessione e poi vedrò cosa fare in futuro».

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