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I riconoscimenti

Premio alla Camera dei deputati per i gemelli Piga, Boccognano e mister braccio di ferro Capra

di Antonello Palmas
Premio alla Camera dei deputati per i gemelli Piga, Boccognano e mister braccio di ferro Capra

Encomio ai quattro protagonisti del calcio sardo dal presidente dei Montecitorio Lorenzo Fontana

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Roma Quattro sardi protagonisti dello sport, tre galluresi e un baroniese, sono stati premiati con una medaglia ciascuno e un encomio, dal presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, nel corso di un incontro ricco di emozioni svoltosi a Roma nelle sale istituzionali. Si tratta dei gemelli Marco e Mario Piga (calciatori di Palau), di Franco Capra (il campione del mondo di braccio di ferro di Torpè) e del meno conosciuto Giovannino Boccognano (di Santa Teresa, distintosi in varie discipline). I più noti tra i premiati sono i gemelli palaesi Mario e Marco Piga, rimasti nella mitologia dei tifosi di Torre e Avellino, che in parte hanno avuto una carriera parallela per poi dividersi. Dal 1972 hanno cominciato a giocare nella squadra del loro paese, per poi essere acquistati giovanissimi dalla Torres che li ha lanciati in C. Quindi il passaggio alla Lucchese in B.

L’anno dopo Mario passerà all’Avellino sempre tra i cadetti, dove diventerà il giocatore più amato della storia degli irpini, che ha contribuito a trascinare in A e con cui esordì nel massimo campionato. Nel 1980-81 è entrato a far parte della top 11 dei migliori centrocampisti di fascia d'Italia. Nella sua carriera ci sono anche Lazio in A, Perugia e Palermo in B, prima di tornare alla Torres: una sua rete fruttò la promozione in C1 nella storica trasferta di Alessandria. Nel 1996 ha anche allenato la Torres in C1. Marco ha avuto una carriera diversa da Mario: dopo Lucca, con l’Atalanta è stato promosso in A, raggiungendo Mario all’Avellino, per poi indossare altre maglie tra B e C con un breve ritorno a Sassari e chiusura con l’Ilva.

Franco Capra, di Torpè, è campione mondiale di braccio di ferro, disciplina povera per svolgere la quale ha dovuto fare enormi sacrifici: il suo paese si è sempre mobilitato per consentire all'atleta di sopperire alle ingenti spese di viaggio che talvolta deve affrontare. Inizio della carriera agonistica nel 2006, nella prima gara nazionale diventa vicecampione italiano di destro e terzo di sinistro. È stato campione italiano, poi internazionale e bronzo agli Europei. E nel 2023 in Kazakistan, ha conquistato l’oro iridato. Il 18 agosto prossimo parteciperà in Moldavia al mondiale da campione italiano in carica.

Giovannino Boccognano, di Santa Teresa Gallura, militare nei bersaglieri, non si è limitato a una sola disciplina: nel 1960 ha partecipato al campionato reggimentale di pugilato ed è stato selezionato per combattere contro Anonti, l’allora campione italiano professionisti. È stato anche campione italiano reggimentale individuale e a squadre nei 5 km di corsa campestre nel 1960, campione provinciale sulla stessa distanza nel 1962. E come calciatore ha vinto il campionato con il Palau nel 1964-1965.

Il riconoscimento per i loro meriti sportivi è stato frutto dell’ iniziativa del deputato Dario Giagoni: «La stretta di mano del presidente Fontana a ogni atleta – dice –, insieme alla medaglia e alla lettera che riportano a casa, costituiscono il giusto riconoscimento ai miei conterranei, sia a coloro che si sono distinti nel tempo, sia a chi ancora oggi affronta sfide nazionali e internazionali e continua a gareggiare per tenere alti i valori della bandiera italiana e, nel caso specifico, quella dei Quattro mori».

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