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Calcio serie D

L’Olbia ha un nuovo proprietario: il 100% delle quote a ProSoccer

di Antonella Usai

	Da sinistra Guido Surace e Romi Fuke
Da sinistra Guido Surace e Romi Fuke

A Torino la firma della cessione da parte di Swiss Pro alla cordata di imprenditori sardo-piemontesi. Botta e risposta Surace-Fuke

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L’Olbia calcio ha un nuovo proprietario. La Swiss Pro, che aveva rilevato il club gallurese due anni fa, ha annunciato ieri di avere firmato la cessione a una società torinese, la ProSoccer, che ha nominato come nuovo amministratore unico Antonina Flavia Fiore.  La ProSoccer sarebbe stata costituita ad hoc da una cordata di imprenditori sardo-piemontesi.

Una svolta il cambio di proprietà del club, che potrebbe indurre i giocatori dell’Olbia a interrompere lo sciopero e a scendere in campo domenica prossima contro la Palmese.

Questa la nota ufficiale pubblicata dalla società acquirente: «ProSoccer srl comunica che a seguito a Torino della firma notarile ha acquisito il 100% delle quote della società sportiva Olbia calcio 1905 con l’obiettivo di garantire solidità gestionale, continuità sportiva e sviluppo del club nel medio e lungo periodo».

La nota prosegue sottolineando l’intenzione della nuova società, che presenterà in dettaglio l’operazione venerdì 16 gennaio alle 17 nella sala stampa dello stadio Bruno Nespoli, «di operare nel rispetto della storia, dell’identità e del territorio di Olbia».

La notizia della cessione del club arriva a sorpresa dopo un lungo botta e risposta tra il patron di Swiss Pro e Romi Fuke, l’imprenditore che sembrava a un passo dall’acquistare il club. Trattativa poi sfumata,secondo le parole di Fuke, per «l’impossibilità di proseguire nel percorso avviato per l’acquisizione del ramo sportivo dell’Olbia Calcio». A Fuke risponde il presidente di Swiss Pro Guido Surace. «Pur prendendo atto della sua rinuncia all’acquisizione del club respingiamo fermamente le illazioni riguardanti il presunto mancato rispetto delle “condizioni di trasparenza” – si legge in una nota firmata dal patron– Al contrario è necessario rilevare come la trasparenza sia mancata proprio da parte del sig. Fuke».

La nota continua affrontando in maniera dettagliata la questione del ramo d’azienda: «L’Olbia Calcio è un’entità unica e inscindibile. Non è legalmente possibile scorporare l’azienda in rami separati: chi acquisisce la società risponde della totalità dei debiti. Questo principio – si legge sempre nella nota– è sancito dal codice civile e confermato dalla Fgic che ha espresso parere sfavorevole all’operazione ipotizzata dal sig. Fuke». Guido Surace,infine, ci tiene a precisare che «Swiss Pro e Olbia Calcio hanno messo a disposizione del sig. Fuke il professionista incaricato della chiusura del bilancio 2025», professionista che non è mai stato contattato da Fuke». Poi una precisazione: « È stata declinata anche la proposta di analizzare i dati in fase di elaborazione alla fonte, preferendo la via della polemica pubblica all’analisi tecnica». L’ultimo punto affrontato è quello in merito alla condotta e impegni ufficiali in cui «sebbene lamentasse l’assenza di ‘’impegni ufficiali’’il sig. Fuke ha agito in totale autonomia, rilasciando plurime dichiarazioni pubbliche mai concordate con la proprietà». Infine, l’ultima stoccata. «Paradossalmente, pur senza aver finalizzato l’operazione, (Fuke) ha tentato di intervenire su scelte tecniche e cruciali, come la sostituzione dell’allenatore, comportandosi di fatto come un presidente già in carica», si precisa nella nota. Ieri i giocatori hanno deciso di non presentarsi al Nespoli. Oggi, invece , dovrebbero svolgere regolarmente la sessione di allenamento in programma. Con l’obiettivo di giocare domenica la partita di campionato sotto le insegne della nuova società.

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