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Giovanni Degortes, presidente del Comitato di sostegno per l’Olbia calcio chiede 137mila euro di danni. La risposta al vetriolo del club

Giovanni Degortes, presidente del Comitato di sostegno per l’Olbia calcio chiede 137mila euro di danni. La risposta al vetriolo del club

La società ha fatto sapere di aver ricevuto una intimazione di pagamento

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Olbia L’Olbia Calcio 1905 fa sapere di aver ricevuto una intimazione di pagamento da Giovanni Degortes in qualità di socio della Nexum Stp SpA (main sponsor dell’Olbia) per un importo pari a 137mila 568 euro oltre ad interessi moratori, risarcimento dei danni di ogni ordine e grado, penali ed indennizzi per risoluzione anticipata e per non meglio precisate consulenze.

Secondo quanto si legge nel comunicato «la Nexum Stp SpA avrebbe investito 14mila euro per sponsorizzare l’Olbia calcio e ora ne chiede 137.568,00 euro oltre interessi e penali». Un’operazione che la società definisce sproporzionata rispetto all’investimento iniziale di 14mila euro e al contesto di una squadra che milita in serie D.

Nella nota il club ripercorre anche la storia di Giovanni Degortes, presidente del “Comitato di sostegno”, nato, appunto, per salvare l’Olbia, mettendosi a disposizione gratuitamente della società e della città. Degortes avrebbe anche sollecitato imprenditori e cittadini a partecipare alle spese e alle attività dell’Olbia calcio.

Poi le precisazioni: «L’attuale proprietà dell’Olbia Calcio 1905 non ha mai conferito alcun incarico formale al signor Giovanni Degortes e alla sua Nexum Stp SpA e se questo contratto esiste è stato siglato dal signor Giovanni Degortes e dal precedente presidente – si legge nella nota del club -. Dalla data di insediamento del nuovo Cda si avvale della collaborazione di altri professionisti e non è neppure ipotizzabile che un team di serie D possa avere necessità di spendere 137.568,00 euro in consulenze per redigere i cedolini paghe che manco il Real Madrid».

Il club che «si riserva di adire le vie giudiziarie, civili e penali, per la tutela del patrimonio della società e della sua onorabilità» conclude la comunicazione con parole al curaro contro Degortes: «Se questi erano gli amici, che Dio ci salvi dai nemici».

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