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Torres, lo spirito per salvarsi è quello giusto

di Andrea Sini
Torres, lo spirito per salvarsi è quello giusto

Sassaresi beffati al 95’ ad Ascoli dopo essere stati a lungo avanti. Ma è un pari che vale

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Sassari Da un bianconero all’altro, con un solo punto in più raccolto, ma con una prestazione che dice una cosa chiara: la Torres vuole con tutte le sue forze la salvezza e la sta meritando sul campo.

Dopo il ko in casa con la Juventus Next Gen, i rossoblù di Alfonso Greco pareggiano 2-2 in casa dell’Ascoli, terza forza del campionato e aspirante vicecapolista, si mangiano le mani per la vittoria sfumata nel quinto minuto di recupero ma escono dal Del Duca con molte certezze in più. In una gara pazza, la Torres colpisce subito un palo, va sotto di un gol, ne segna due e resta a lungo in vantaggio, sino alla beffa finale. In mezzo, qualche occasione per fare tris, due legni ascolani e un rigore parato da Andrea Zaccagno.

Con Luciani febbricitante e Diakite non al meglio, Greco è costretto a schierare un tridente senza prime punte, ma il trio Di Stefano-Sorrentino-Sala non da punti di riferimento ai bianconeri. La prima frazione regala tantissime emozioni. La Torres parte meglio, colpisce un incrocio dei pali al 5’ con un missile terra-aria di Sala ed è ancora pericoloso con Sorrentino, con la sua conclusione parata in angolo. I marchigiani rispondono subito con Gori, chiuso alla grande da Zaccagno, poi al 19’ trovano il vantaggio: una percussione centrale di Milanese, che fa fuori Sala, mette fuori tempo Idda e conclude con un bel destro che si insacca alla destra di Zaccagno. L’azione pare viziata in origine da un fallo su Giorico.

Ancora Ascoli pericoloso con Gori, poi dopo la mezz’ora arriva l’uno-due della Torres: Di Stefano, sino a quel momento poco concreto, si accende all’improvviso e colpisce prima il palo dal limite, poi un minuto più tardi la butta dentro con un destro forte e preciso scoccato dall’altezza del dischetto.

Il pari non basta a una Torres che gioca con fiducia: l’Ascoli attacca altissimo, i rossoblù recuperano palla in difesa e innesca Sorrentino, che scappa via in contropiede, arriva tutto solo davanti a Vitale e lo fredda con un piatto destro che si insacca a fil di palo. È solo il 37’ ed è già successo di tutto. Il Picchio si fa vedere solo con una legnata dai 20 metri dell’ex Guiebre, che trova Zaccagno attentissimo.

L’avvio di ripresa non è meno scoppiettante: dopo 3 minuti Rizzo Pinna, appena entrato, imbecca l’altro neo-entrato, Galuppini: Liviero se lo vede scappare alle spalle e lo placca. Rigore netto, ma la Torres ha tra i pali San Zaccagno: il portierone si distende sulla sua sinistra e devia sul palo la conclusione mancina dal dischetto di Gori. La Torres si rende ancora pericolosa con un calcio di punizione di Liviero, poi l’Ascoli inizia ad aumentare la pressione. Masala rileva Giorico, la Torres riprende fiato e Zecca va vicinissimo al tris: il suo destro da buona posizione viene parato da Vitale.

L’Ascoli riprende il suo forcing, centra un clamoroso palo con Corradini a un quarto d’ora dalla fine e inizia a fare paura. La Torres tiene botta, Greco fa un triplo cambio inserendo Nunziatini, Mastinu e Lunghi. Nei 7 minuti di recupero i sassaresi stringono i denti, Curado colpisce il palo di testa, poi Rizzo Pinna firma il pareggio al 95’ con un tiro al volo da centro area. Una beffa, sì, ma è una grande Torres.

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