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Alcaraz a Barcellona per ritrovare il feeling, battuto Virtanen 6-4 6-2: riprende la caccia al numero 1

Alcaraz a Barcellona per ritrovare il feeling, battuto Virtanen 6-4 6-2: riprende la caccia al numero 1

Dopo Montecarlo e il sorpasso di Sinner, lo spagnolo è arrivato con dubbi tecnici e sensazioni da ritrovare: decisivi i dettagli nei momenti chiave

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Barcellona Senza drammi e con lucidità, Carlos Alcaraz aveva già messo in conto la possibile perdita del numero uno del ranking. Dopo l’esordio contro Sebastián Báez, lo spagnolo aveva spiegato come il sorpasso fosse solo una questione di tempo, complice l’elevato numero di punti da difendere. Monaco, Barcellona, Roma o Parigi: il calendario offriva diverse possibili tappe per il cambio al vertice. La conferma è arrivata in finale, dove Jannik Sinner si è imposto con il punteggio di 7-6(5), 6-3 in poco più di due ore. Un successo che sancisce il nuovo ordine mondiale, anche se non definitivo: una vittoria dello spagnolo a Barcellona potrebbe infatti ribaltare nuovamente la classifica.

Una settimana complicata

Al di là del risultato finale, sono le sensazioni a lasciare più interrogativi. Il percorso di Alcaraz è stato segnato da alti e bassi: vittorie convincenti contro Báez e Bublik e una gestione solida della semifinale contro Vacherot. Tuttavia, il match degli ottavi contro Tomás Martín Etcheverry aveva già evidenziato difficoltà evidenti, soprattutto nella fiducia nei propri colpi. Secondo l’analisi del quotidiano El País, il torneo del murciano è stato caratterizzato da una costante ricerca di ritmo mai pienamente trovata. Dopo la semifinale, lo stesso Alcaraz era tornato subito ad allenarsi per correggere le imprecisioni, ammettendo di non aver colpito la palla come desiderava.

La finale e i momenti decisivi

Nell’atto conclusivo, il rovescio di Sinner ha fatto la differenza. Alcaraz ha avuto occasioni in entrambi i set, arrivando anche in vantaggio con un break, ma non è riuscito a gestire il margine né a sfruttare le opportunità in risposta, nonostante la bassa percentuale di prime palle dell’italiano (38% in alcuni frangenti). Determinanti i momenti chiave: il tie-break del primo set, chiuso con un doppio fallo dello spagnolo, e la maggiore lucidità di Sinner nei punti importanti. Il match si è disputato in condizioni difficili, con vento forte e rimbalzi bassi, fattori che hanno inciso sul rendimento di entrambi.

I numeri e la crescita di Sinner

Nonostante statistiche meno brillanti — percentuale di prime inferiore (58% contro 51%), meno palle break (5 contro 11) e meno vincenti (13 contro 20) — Sinner ha saputo imporsi grazie a una gestione più efficace dei punti cruciali. Il successo conferma un momento di forma eccezionale: 17 vittorie negli ultimi 40 giorni, dopo i trionfi a Indian Wells e Miami. L’azzurro ha sottolineato la propria crescita, legata alla capacità di adattare il gioco e mantenere una mentalità solida, elemento che continua a fare la differenza.

Prospettive e calendario

Per Alcaraz, la priorità resta il recupero delle migliori sensazioni più che il ranking. Il programma prevede la partecipazione ai tornei sulla terra, ma con maggiore attenzione alla gestione fisica: eventuali rinunce non sono escluse. Il prossimo appuntamento di Barcellona, dove ha debuttato contro Otto Virtanen, vincendo in due set: 6-4 6-.2. In caso di successo, potrebbe beneficiare di un turno di riposo. Sinner, invece, dovrebbe rientrare a Madrid, dopo una pausa concordata con il proprio team.

Verso Parigi

Il confronto tra i due resta aperto e, per entrambi, il vero obiettivo è arrivare nelle migliori condizioni al Roland Garros. Il primato mondiale, in questa fase, appare quasi secondario rispetto alla crescita tecnica e alla continuità di rendimento.

Intanto Sinner continua a consolidarsi anche sulla terra battuta, ampliando il proprio margine competitivo. Alcaraz, dal canto suo, riconosce il valore dell’avversario: un giocatore ormai capace di vincere ovunque e contro chiunque.

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