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Cagliari, occhio a Inter e Milan: sfide cruciali al Meazza, è caccia ai punti per la salvezza

di Stefano Ambu
Cagliari, occhio a Inter e Milan: sfide cruciali al Meazza, è caccia ai punti per la salvezza

Calendario complicato per i rossoblù, c’è attesa per il match di venerdì: a San Siro 500 tifosi

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Sei punti di distanza da Lecce e Cremonese. Il Cagliari parte in vantaggio nella sfida a sei gare per decidere chi si salverà. Ma è la squadra che ha il calendario peggiore: la serie A, al contrario delle altre, per i rossoblu passa da due sfide al Meazza. La prima è venerdì con l’Inter, la seconda è contro il Milan all’ultima giornata di campionato. Una partita per volta. Contro l’Inter, nella sfida tra Pio e Sebastiano Esposito, Pisacane sa già che dovrà rinunciare a Mazzitelli, fermato sabato da un risentimento al polpaccio che lo rispedirà in infermeria per due o tre settimane. Impossibile il recupero di Pavoletti, tutti gli altri – ad eccezione di Felici e Idrissi – sono a posto. Compreso Belotti che, a questo punto, si gioca con Borrelli, Mendy e Kilicsoy il posto in attacco insieme all’intoccabile Esposito, cannoniere rossoblu con sei gol in campionato più uno in Coppa Italia.

Paradossale la situazione davanti: prima non c’era quasi nessuno e si doveva inventare Folorunsho centravanti. Ora c’è la fila. Dopo l’Inter, alla Domus arriva l’Atalanta: per il Cagliari un calendario tutto nerazzurro. Sulla carta più nero che azzurro. Poi la trasferta di Bologna contro una squadra spesso dai due volti: il Lecce domenica ha pescato quello peggiore. L’assalto matematico e decisivo alla salvezza scatterà verosimilmente nelle due partite in casa con Udinese e Torino. Lì il Cagliari dovrà chiudere la questione con almeno una giornata di anticipo. Per non far dipendere tutto dalla gara di San Siro all’ultima giornata con un Milan che non vorrà chiudere il suo torneo tra i fischi e andrà a caccia (molto probabilmente) di una vittoria Champions.

Il calendario più facile è quello del Lecce. La squadra di Di Francesco ringrazia anche il risultato di ieri visto che la Fiorentina, prossimo avversario in casa dei salentini, dopo la vittoria con la Lazio potrebbe anche permettersi un po’ di relax. Le altre due gare sono in trasferta, ma con Verona e Pisa, due squadre che ormai sembrano aspettare solo il colpo di grazia. Queste tre gare, rispetto a quelle che dovrà affrontare il Cagliari, sembrano fatte apposta per provare ad agganciare i rossoblu e soprattutto per scrollarsi di dosso la Cremonese. Dopo le tre “facili” una difficile, quella con la Juventus, in piena corsa Champions. Poi finale abbordabile con Sassuolo e Genoa. La Cremonese ha un vantaggio: si giocare la permanenza in A allo Zini con quattro partite su sei in casa. Cruciale il prossimo scontro con il Torino: sulla carta si può riavvicinare al Cagliari e tenersi a braccetto con il Lecce. Poi peró c’è la trasferta di Napoli. E altre tre gare così così: insidiose quelle con Lazio e Udinese, da vincere assolutamente quella con il Pisa. Attenzione peró: la Cremonese chiuderà il campionato in casa contro un Como che probabilmente sarà ancora in ballo per entrare in Champions e nella storia. Cagliari a San Siro per tentare l’impossibile: ci credono soprattutto i cinquecento tifosi che hanno prenotato un posto per venerdì notte.

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