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Dinamo Sassari, dopo la retrocessione il futuro resta un rebus: tra A2 e ipotesi ripescaggio

di Antonello Palmas
Dinamo Sassari, dopo la retrocessione il futuro resta un rebus: tra A2 e ipotesi ripescaggio

Sassari potrebbe prendere il posto di Cremona, a un passo dalla rinuncia ufficiale

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Sassari La domanda che dopo la ormai certificata retrocessione della Dinamo si fanno tutti è la seguente: e ora? Le ipotesi non si basano su nulla di ufficiale, anche se è già probabile che la società abbia riflettuto sul da farsi già da diverse settimane, una volta che la A2 si profilava minacciosa all’orizzonte e si restringeva sempre di più la possibilità di salvezza.

L’unica cosa certa per adesso è nella dichiarazione del direttore generale Jack Devecchi in un’intervista sulla Nuova Sardegna, nella quale, alla domanda su un possibile disimpegno della società, aveva risposto «Stiamo lavorando per il meglio del club e della squadra. E sicuramente è quello che faremo in futuro. Questo mi sento di garantirlo».

Stando a queste parole, sarebbe quindi da escludere una rinuncia al titolo o una cessione del club a cordate locali. La possibilità di bere sino in fondo l’amaro calice della A2 e provare a reimpostare il progetto per risalire va a cozzare con la consapevolezza che sponsor e Regione potrebbero prevedibilmente decidere di tagliare il loro contributo, e che anche gli incassi potrebbero non essere gli stessi (visti anche i dati non troppo esaltanti degli afflussi nella massima serie), creando problemi per un campionato di vertice. Anche se sotto certi punti di vista la cosa potrebbe sembrare sportivamente poco bella, Sassari dovrebbe sondare tutte le possibilità di mantenere la categoria, perché i rischi sono altissimi e le difficoltà per riprogrammare il progetto notevoli per una realtà senza mecenati e e una piazza demotivata.

Tra le voci che circolano c’è quella di un possibile ripescaggio per completare il puzzle della Serie A, da cui mancheranno due squadre dopo l’addio ormai certo di Trieste e Cremona.

Roma dovrebbe prendere il posto dei giuliani, mentre quello dei lombardi potrebbe andare alla retrocessa dalla serie A, come sinora è sempre accaduto in casi simili.

Il general manager di Cremona nel corso di una trasmissione tv su Cr1 ha spiegato che «per me l’ufficialità della cosa arriverà dopo il Consiglio federale e tutti i passaggi della burocrazia». Infine l’ipotesi dell’acquisto del titolo, meno probabile. Proprio ieri secondo indiscrezioni sarebbe giunta nell’ambiente Dinamo una non meglio identificata notizia che avrebbe riportato il sorriso dopo i difficili ultimi giorni vissuti, perché rafforzerebbe l’ipotesi di una Dinamo ancora in A anche nella prossima stagione, per la diciassettesima stagione di fila.

Impossibile sapere di più, anche perché c’è da rispettare il calendario che vuole la Dinamo impegnata domenica pomeriggio al PalaLeonessa di Brescia per quella che, in caso di successo sulla Virtus Bologna, sarebbe dovuta diventare l’ultima spiaggia per la salvezza, Non sarà così, sappiamo com’è andata a finire.

Ora la chance potrebbe giocarsi sulle scrivanie dei club e della Legabasket, e questa volta la Dinamo non potrebbe davvero fallire l’ultimo tiro. A meno che la verità non l’abbia rivelata il comico Gigi Esposito che nell’ultima puntata di GialappaShow su Tv8 ha fatto dire al fake di Fabrizio Corona: «Ho le prove che l’Inter sta subendo una persecuzione. Questa è la lista aggiornata delle squadre di serie A del 2026. la leggo: ci sono il Napoli, la Virtus Bologna, l’Olimpia Milano e la Dinamo Sassari...».

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