Ancora violenza in campo: schiaffeggiato arbitro di 16 anni – VIDEO
Al San Mauro di Usini il direttore di gara è stato aggredito da un giocatore che stava per espellere
Sassari Ultima giornata dell’ultimo campionato federale, partita tranquilla tra due squadre senza più obiettivi. Motivi non sufficienti per evitare l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un arbitro minorenne, addirittura sedicenne (del quale non facciamo il nome) e che stava pure dirigendo benissimo. A colpirlo un giocatore della squadra di casa Gymnasium Sassari, che tra l’altro era in vantaggio nel match con i concittadini del Gs Monserrato: 3-2, gara sospesa e parola al giudice sportivo.
È accaduto al San Mauro di Usini, detto anche “campo degli avvocati”, dove da sempre la Gymnasium gioca le sue gare interne. Decimi i padroni di casa, noni i monserratini, il match era giunto al quarto d’ora della ripresa, quando sulla fascia il numero 30 della Gymnasium, Ali Mohammed, ha prima provato a recuperare senza riuscirci una palla che stava per superare la linea, poi l’ha calciata lontano: l’arbitro era a due passi e ha estratto subito il cartellino giallo, che per il giocatore era il secondo in giornata (era già stato ammonito per essersi levato la maglia).
In arrivo quindi un sacrosanto rosso, ma Ali ha giocato d’anticipo, avvicinandosi al giovanissimo direttore di gara e schiaffeggiandolo, per poi completare l’opera con una spinta. Il fischietto, dal fisico minuto ma dal grande carattere (viene considerato tra le migliori promesse della scuderia Aia e già stazione abitualmente in Prima, ha già diretto 300 gare ed è considerato regionale) si è fatto da parte mentre l’autore del brutto gesto veniva circondato per evitare che la situazione degenerasse. Quindi il triplice fischio: gara terminata, non c’erano più le condizioni per proseguire.
Un vero peccato perché la gara si giocava tra due società amiche e che hanno sempre puntato suoi buoni principi nella loro attività, per cui non ci sono nemmeno elementi di rivalità che possano in qualche modo spiegare, ma non giustificare, l’accaduto. Senza senso: il pubblico sotto choc ha urlato di tutto a Mohammed difendendo il giovanissimo arbitro, che sembrava un bambino in mezzo a tanti adulti. Dopo una decina di minuti ha anche chiesto scusa, ma questo non gli impedirà di ricevere una dura sanzione dal giudice sportivo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
