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Marco Spissu eroe di Saragozza: «Un tiro sognato mille volte da quando ero bambino»

di Andrea Sini
Marco Spissu eroe di Saragozza: «Un tiro sognato mille volte da quando ero bambino»

Il play sassarese racconta l’impresa salvezza nella Liga spagnola, suggellata con una tripla all’ultimo secondo

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Sassari «Sin da piccolo, quando giocavo nella mia camera con il canestrino attaccato all’armadio, mi sono sempre immaginato in una situazione del genere, mi facevo da solo il conto alla rovescia dei secondi mancanti. Quel tiro nella mia testa l’ho provato e riprovato all’infinito».

Marco Spissu, l’eroe di Saragozza, racconta così l’impresa di venerdì notte. Una tripla segnata sulla sirena dal play sassarese ha regalato al Casademont Saragozza la salvezza in extremis, al termine di una drammatica sfida in casa del Gran Canaria. Sotto di 2 a 4” dalla fine, gli aragonesi hanno ribaltato la gara proprio grazie alla bomba lanciata da Spissu, spedendo nella serie inferiore la formazione isolana dopo 31 stagioni.

«Una palla come quella, in una situazione simile, magari ti capita una volta nella vita e ovviamente l’unica cosa che non devi fare è pensare. Se avessi sbagliato, in fondo, saremmo retrocessi. Sono davvero felice di avere salvato la squadra. Per noi e per i tifosi sarebbe stato un incubo. Abbiamo fatto qualcosa di speciale, e in questa salvezza non c’è soltanto il mio tiro finale. È stata un’annata difficile e alla fine questo traguardo ce lo siamo meritato tutti».

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