Dinamo, in regia arriva Kaza Kajami-Keane
Il canadese, 32 anni, nell'ultima stagione ha militato nella Bundesliga tedesca con la maglia del Lowen Braunschweig.
Sassari La Dinamo Banco di Sardegna ha il suo nuovo playmaker. La regia biancoblu per la stagione 2026/27 sarà affidata a Kaza Kajami-Keane, point guard canadese di 32 anni che nell'ultima stagione ha militato nella Bundesliga tedesca con la maglia del Lowen Braunschweig.
Nato ad Ajax (Ontario) il 27 gennaio 1994, alto 188 cm, Kaza Kajami-Keane si è formato a livello collegiale tra Illinois State (2012-2014), Cleveland State (2014/15) per poi chiudere il suo percorso universitario a Carleton, nel 2017.
Il cammino da professionista è iniziato dai Raptors 905, franchigia G-League affiliata ai Toronto Raptors. Nella stagione 2018/19 il primo approdo in Europa con gli olandesi del Landstede Zwolle, trascinati alla vittoria del loro primo titolo nazionale con 18,3 punti, 5 rimbalzi e 4,4 assist di media nei playoff.
L'ottima stagione nei Paesi Bassi gli è valsa la prima chiamata della Bundesliga tedesca: nel 2019/20 ha vestito la canotta del Mitteldeutscher, con cui ha viaggiato a oltre 15 punti, 2 rimbalzi e 5 assist di media. Nell'estate del 2020 l'approdo in Francia, dove per un triennio ha difeso i colori di Le Mans, dopo di che - nel 2023/24 - è tornato in Germania per accogliere la chiamata dei Niners Chemnitz. Con la formazione della Sassonia, Kajami-Keane ha prodotto una delle migliori stagioni in carriera: con 11,5 punti, 2,5 rimbalzi e 5,5 assist a partita ha condotto la squadra alla vittoria della FIBA Europe Cup, risultando peraltro anche l'MVP della finale vinta contro i turchi del Bahcesehir. Per il 2024/25, il nuovo play biancoblu ha scelto lo Spartak Office Shoes Subotica, misurandosi per la prima volta con il palcoscenico dell'ABA League (9,5 punti, 2 rimbalzi e 3,5 assist per gara).
Nell'ultima stagione è tornato ai Niners Chemnitz, con cui ha affrontato la Dinamo nel doppio scrimmage di settembre a Nuoro. Dopo aver giocato anche 10 gare in Eurocup, Kajami-Keane si è trasferito a febbraio a Braunschweig, dove ha brillato producendo 14,1 punti, 2,8 rimbalzi e 5,6 assist di media con il 42% da due, il 35% da tre e il 77,8% ai liberi.
Kajami-Keane vanta anche diverse presenze con la nazionale canadese.
Nella scelta di Sassari hanno avuto un peso anche i consigli di due giocatori che hanno lasciato il segno in biancoblu: il connazionale Dyshawn Pierre e Scott Bamforth, suo compagno di squadra a Le Mans.
« Ho sempre seguito la Dinamo grazie agli amici che hanno giocato qui e l'ho sempre considerata una società speciale - le sue parole-. Sentire che allenatore, general manager e ambiente vogliono creare una squadra capace di vincere, giocare nel modo giusto e competere per onorare il nome che porta sul petto è stato qualcosa di cui volevo assolutamente far parte».
Il messaggio ai tifosi: «Ogni volta che scenderò in campo darò tutto quello che ho per aiutare la squadra a raggiungere il massimo risultato possibile. La stagione è lunga, ci saranno momenti belli e altri più difficili, ma con la mentalità giusta e l'impegno di tutti credo che potremo metterci nelle condizioni di vincere il maggior numero possibile di partite".
Sul rapporto con la Sardegna: "Mio nonno era italiano e ha vissuto per tanti anni in Sardegna. Siamo cresciuti ascoltando i suoi racconti sulla Sardegna e il suo desiderio di tornarci. Quest'estate sono venuto io per vedere con i miei occhi i luoghi di cui mi aveva sempre parlato. È una terra meravigliosa, con una cultura e delle persone che mi hanno colpito profondamente. Per questo poter giocare in un posto che significa così tanto per mia madre è davvero un sogno che si realizza".
Soddisfatto il ds Paolo Citrini: «Kajami-Keane era il playmaker che avevamo individuato come priorità per la costruzione della squadra. È un giocatore di alto livello e, per arrivare a lui, abbiamo lavorato con pazienza per circa tre settimane, aspettando il momento giusto per impostare la trattativa. Aveva offerte importanti da club europei di prima divisione, ma conosceva già molto bene la realtà di Sassari grazie ai racconti di Dyshawn Pierre e Scott Bamforth. Fin dal primo confronto c'è stato anche un ottimo feeling con coach Luca Vitali e siamo riusciti a trasmettergli quanto fosse centrale nel nostro progetto. Siamo davvero molto soddisfatti di averlo portato alla Dinamo».
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