Carlos Alcaraz ancora a fermo, il polso preoccupa. Becker gela i tifosi: «Il rientro non è vicino»
Lo spagnolo ha ripreso ad allenarsi, ma soltanto a bassa intensità. Cincinnati resta un’ipotesi, mentre i tempi del recupero continuano ad allungarsi
Londra Il conto alla rovescia per il ritorno di Carlos Alcaraz continua, ma i tempi potrebbero essere più lunghi del previsto. Il campione spagnolo è lontano dalle competizioni da quasi tre mesi a causa dell’infortunio al polso destro riportato in aprile durante il torneo di Barcellona. Un problema del quale non sono mai stati comunicati con precisione natura e gravità e che gli ha impedito di partecipare, tra gli altri appuntamenti, al Roland Garros e a Wimbledon.
L’ex numero uno del mondo sta affrontando il recupero con grande cautela. Dopo avere utilizzato a lungo un tutore, ha ripreso gradualmente il lavoro sul campo e ha ricominciato a colpire la pallina con la mano destra. L’intensità degli allenamenti resta però contenuta, per evitare di sovraccaricare il polso e compromettere il percorso di riabilitazione.
Al momento non è stata fissata una data ufficiale per il rientro nel circuito. Alcaraz non figura nell’elenco degli iscritti al Masters 1000 di Montreal, in programma dal 2 al 13 agosto. L’ipotesi più accreditata è quindi quella di una ripresa a Cincinnati, torneo previsto dal 13 al 23 agosto, che permetterebbe allo spagnolo di ritrovare confidenza con le partite prima degli US Open.
La trasferta americana avrà un peso particolare: Alcaraz è chiamato a difendere sia il titolo conquistato nel 2025 a Cincinnati sia quello ottenuto poche settimane dopo agli US Open, dove superò Jannik Sinner in finale.
Non tutti, tuttavia, ritengono imminente il suo ritorno. Boris Becker, dopo avere osservato alcuni filmati degli allenamenti pubblicati sui social, ha invitato alla prudenza. L’ex campione tedesco si è detto soddisfatto nel vedere Alcaraz nuovamente in campo, ma ha sottolineato come il giocatore gli sembri ancora lontano dalle condizioni necessarie per affrontare una competizione.
Le parole di Becker aumentano così le incertezze sulle reali tempistiche del recupero. Cincinnati resta l’obiettivo, ma ogni decisione dipenderà dalla risposta del polso nelle prossime settimane. Lo staff non sembra intenzionato a correre rischi, soprattutto alla vigilia degli US Open, uno degli appuntamenti più importanti della stagione.
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