La Nuova Sardegna

Sport

Basket

Dal doppio test con Zagabria segnali interessanti per la Dinamo

Antonello Palmas

	<strong>Francesco Brunu</strong> (foto Ivan Nuvoli)
Francesco Brunu (foto Ivan Nuvoli)

Il settore lunghi e la capacità di giocare di squadra le armi migliori, ma le assenze condizionano la preparazione e non lasciano tranquilli

3 MINUTI DI LETTURA





Sassari Più luci che ombre nel doppio test (anzi, un’amichevole e mezza, dato che la seconda è stata interrotta per via della pericolosa condensa sul parquet di Alghero) che ha visto la Dinamo impegnata con la giovane formazione della prima serie croata Virtus Zagabria.

Dare giudizi definitivi dopo la seconda e terza uscita e con mezza squadra assente sarebbe solo un passatempo estivo fine a se stesso: mancava il play titolare Kaza Kajami-Keane, per il quale si preannunciano due-tre mesi di stop dopo l’infortunio con la Nazionale canadese, ma anche il suo sostituto a gettone Brandon Young arrivato a Sassari troppo tardi per pensare di gettarlo subito nella mischia; non ha giocato le due gare il centro Usa Bryce Nze, così come il play-guardia Riccardo Pisano. Nel match di Sassari mancava anche Michele Vitali, recuperato ad Alghero, dove invece si è deciso di non schierare nemmeno in panchina il capitano Jeff Brooks.

Insomma non comincia bene la stagione sotto il profilo dell’infermeria, ma in compenso coach Luca Vitali può dire di aver avuto dei feedback positivi dal gruppo di giovani che ruoteranno attorno alla squadra pronti a sfruttare ogni occasione per mettersi in mostra: il 2008 Francesco Brunu in particolare ha colpito per doti tecniche, reattività e sicurezza, che dovrà lavorare per potenziare il fisico; il 2009 Michele Cipriano che ha mostrato margini di miglioramento notevoli e può contare su una importante fisicità, il pari età Paolo Fara che ha approfittato delle due chance per cominciare a vincere l’emozione. Buoni segnali anche dagli aggregati per la preparazione Stefano Longo, Danilo Petrovic e Alessandro Ceparano.

Decisamente confortante la prova del primo match al PalaSerradimigni, vinta 76-71 dopo un momentaneo +14, un po’meno quella del PalaManchia, condizionata dalla situazione del parquet scivoloso che ha costretto un po’ tutti a giocare col freno a mano tirato per salvaguardarsi. Al momento della sospensione Sassari era sotto 34-54 e aveva sofferto per quasi tutta la gara, anche per l’orgoglio dei croati che non ci stavano a subire il bis.

In generale il doppio test ha messo in evidenza una ottima capacità di fare gioco di squadra. Piace soprattutto un settore lunghi che pochi possono vantare in A2 e che può rappresentare uno dei punti di forza del Banco, con il punto interrogativo di Jeff Brooks (che viene da un infortunio nella scorsa stagione e ha 37 anni) e dallo stop di Bryce Nze: Nicolò Nobili e Simone Aromando, giocatori con molte armi, il primo più centro, il secondo più quattro, stanno confermando di poter fare molto bene.

Sugli esterni l’assenza di Kaza Kajami-Keane è un brutto colpo, anche se Brandon Young sembra avere l’esperienza per sostituirlo bene e piace il piglio di Diego Monaldi in regia; Alessandro Grande è più realizzatore che gestore del gioco, anche se nel match di Sassari aveva la mano fredda, mentre ad Alghero ha cominciato a scaldarla da par suo. Micky Vitali ha fatto vedere di poter essere devastante in A2 con tiro dalla distanza, qi cestistico e reattività, Joonas Riismaa…pure, soprattutto in difesa, grazie alla sua duttilità e capacità di leggere le situazioni.

Ora appuntamento a Cagliari per il primo test con Brindisi tra due candidate protagoniste della prossima A2: 20.30 al PalaPirastu, si rigiocherà sabato al PalaRodia di Oristano. E ieri la società ha annunciato che prosegue la partnership decennale con Ep Fiume Santo (prima come Ep Produzione) che sarà Gold Sponsor anche nella prossima A2, accordo già preannunciato dal direttore generale di Ep Fiumesanto Paolo Appeddu nel Galà di presentazione della Dinamo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Trasporti

Voli interni, ecco quanti passeggeri hanno viaggiato nei primi due mesi. E ora Aeroitalia rilancia: «Al lavoro su aumento frequenze»

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative