Nazionale di basket in carrozzina, in finale ai Mondiali ci sono anche tre giocatori della Dinamo Lab
Battuta a Ottawa in una storica semifinale la Gran Bretagna
Ottawa (Canada) Ci sono anche tre giocatori della Dinamo Lab nella Nazionale italiana di basket in carrozzina che ha guadagnato uno storico accesso alla finale dei Mondiali in corso di svolgimento a Ottawa: si tratta di Giulio Maria Papi, Driss Saaid e Enrico Ghione. Per la prima volta nella loro storia hanno vinto una semifinale, quella con la Gran Bretagna battuta in volata 63-59 e sabato 19 settembre alle 22.45 sfidano l’Australia nel match decisivo per l’oro.
Gli azzurri di coach Castellucci, arrivati in Canada senza i favori del pronostico, sono stati capaci di vincere tutte le partite disputate fin qui nel torneo, compresa la sfida del girone contro i campioni uscenti degli Stati Uniti e poi una semifinale durissima contro la Gran Bretagna, autentica dominatrice del basket in carrozzina mondiale degli ultimi anni. L’Italia gioca con cuore, coraggio, organizzazione e lucidità, rimonta lo svantaggio iniziale che sembrava poter essere quasi definitivo nell’economia della partita e poi si impone nel finale guadagnandosi la possibilità di giocare per l’oro e mettendo già in cassaforte le prima medaglia mondiale della propria storia: finora infatti il movimento azzurro era arrivato al massimo ai piedi del podio di una competizione iridata nel 2010, dato statistico che dà la misura di una vera e propria impresa.
La vittoria come detto arriva in rimonta: l’inizio è infatti complesso per i ragazzi di coach Castellucci, che sceglie per la palla a due il quintetto composto da Raourahi e Boganelli come esterni, e Giaretti, Papi e Carossino come lunghi. Tensione nervosa e mani fredde rallentano l’attacco italiano, che parte tirando 1/8 dal campo. I britannici ne approfittano e aggrediscono la partita, salendo subito sul 12 a 2 di vantaggio e stressando la difesa azzurra, che si carica di falli. Sono tanti i liberi concessi in questo avvio (saranno 10, tutti segnati, all’intervallo), ma si ha l’impressione che l’attacco lentamente entri in ritmo nel corso di un secondo quarto vinto di misura dagli azzurri (15 a 14) ma con più di un rimpianto.
Il terzo quarto è il vero capolavoro dell’Italia: la difesa aumenta i giri del motore, le fonti di gioco della Gran Bretagna sono improvvisamente soffocate e costrette a soli 7 punti a referto in 10 minuti, mentre l’attacco guidato da un impressionante Carossino (23 punti alla sirena per lui) e da un Papi autore di canestri pesantissimi (14 punti con 7/14 dal campo e 5 assist) riporta prima a contatto e poi addirittura in vantaggio gli azzurri. Il quarto quarto si gioca di nervi e intensità: la Gran Bretagna non molla, rimette anche il naso avanti nel punteggio a metà ultimo periodo grazie alla presenza sotto canestro del gigante Manning e alla precisione del tiro dalla media, ma l’Italia ha il grande merito di non disunirsi mai, di continuare a giocare e a credere nel piano partita e di mettere sul parquet una cattiveria agonistica che vale il controsorpasso e poi la storica vittoria, grazie anche al contributo superlativo della panchina (Sbuelz e Saaid combinano per 15 importantissimi punti) e sigillata da un libero di Giaretti a tempo praticamente azzerato.
«Quello che stiamo facendo è incredibile – dice un commosso Carossino al termine del match – C’è qualcosa di magico in questo gruppo, ce lo meritiamo per tutto il lavoro fatto fin qui». «Ancora non ho realizzato quello che abbiamo fatto – aggiunge Papi – Ci abbiamo creduto fino in fondo, anche quando la partita si era messa male. Non svegliateci perché vogliamo continuare a sognare». «E’ stata una partita incredibile – dice coach Castellucci - Devo fare i complimenti ai nostri ragazzi perché hanno giocato sempre con convinzione, con lucidità, anche quando i nostri avversari sembravano in controllo. Sono orgoglioso di questo gruppo, abbiamo fatto la storia. E ora manca una sola partita».
ITALIA – GRAN BRETAGNA 63 a 59
Italia: Carossino 23, Papi 14, Sbuelz 8, Saaid 7, Giaretti 5, Benvenuto 2, Raourahi 2, Boganelli 2.
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