Coraggiosa e determinata, la Torres batte l’Atalanta U23 e fa sogni ad alta quota
Quarta vittoria e sesto risultato utile consecutivo per i rossoblù
Sassari Autolesionista, ingenua, a volte troppo poco sicura dei propri mezzi. Ma anche cattiva, coraggiosa, compatta e infine vincente. Una Torres da battaglia esce a braccia alzate dal confronto con l’Atalanta Under 23 al termine di una partita tirata e sempre apertissima, a dispetto del doppio vantaggio ottenuto dai rossoblù nel primo tempo.
Il matinée dell’Acquedotto termina 2-1 per i rossoblù di Alfonso Greco, che dopo il fischio finale corrono a braccia alzate sotto la curva Nord a festeggiare la quarta vittoria stagionale, il sesto risultato utile consecutivo e l’atterraggio in una zona di classifica assai confortevole nel girone B della serie C.
Il gol dell’ex segnato di testa da Gabriele Berto al quarto d’ora e il capolavoro di capitan Gigi Scotto su calcio piazzato prima della mezz’ora hanno indirizzato la gara sui binari più consoni alla Torres, che ha sì concesso qualcosa ai guizzanti atalantini, ma ha sostanzialmente stravinto il confronto dal punto di vista tattico e della determinazione.
Nel secondo tempo i sassaresi sono stati ancora bravissimi a controllare le ripartenze avversarie e non hanno disdegnato le sortite offensive. Su una di queste, all’80’, è arrivato il penalty concesso dopo il controllo all’Fvs per un fallo in area su Antonelli: sul dischetto è andato Bunino, appena entrato, che anziché chiudere definitivamente il match si è fatto parare il tiro debole e ha - di fatto - aperto uno squarcio da sliding doors.
Pochi istanti dopo, infatti, un’uscita fuori tempo di Zaccagno ha consentito a Zanaboni di appoggiare comodamente di testa il gol del 2-1 che ha riaperto completamente i giochi.
All’Acquedotto si sono rivisti vecchi fantasmi, ma a quel punto la Torres ha elevato il livello della contesa a “battaglia senza quartieri” ed è riuscita a condurre in porto la vittoria con personalità e derminaizone. Con un solo brivido: il diagonale di sinistro di Bertolini nel primo minuto di recupero, sul quale Zaccagno si è riscattato alla grande mandando in angolo con la punta delle dita.
Gioco, partita, incontro: tre punti, una enorme iniezione di fiducia e una posizione in classifica tutta da gustare.
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