Esenzione bollo auto 2027: i sardi potrebbero doverlo pagare lo stesso - Ecco perché
Le Faq Aci affrontano i casi che il testo del decreto lascia aperti e che generano più dubbi: tutto su scadenze, arretrati e rimborsi
L’esenzione dal bollo auto nel 2027 riguarda soltanto i versamenti che scadono il prossimo anno: chi deve rinnovarlo entro fine 2026 lo paga per intero, anche se il nuovo periodo copre mesi del 2027. Lo chiariscono le risposte ai dubbi più frequenti pubblicate da L’Automobile, il magazine dell’ACI, sul decreto carburanti che ha introdotto l’agevolazione.
Le FAQ affrontano i casi che il testo del decreto lascia aperti e che generano più dubbi: bolli arretrati, rimborsi, domiciliazione sul conto corrente, Regioni a statuto speciale, auto in leasing, a noleggio o cointestate. L’esenzione è rivolta unicamente alle persone fisiche (inclusi i professionisti e le ditte individuali con partita IVA), escludendo tassativamente le società e le persone giuridiche. Non sono previsti limiti di reddito o vincoli legati all'ISEE. Ciascun cittadino può beneficiare dello sconto per un solo veicolo di proprietà. I mezzi devono rispettare specifiche caratteristiche tecniche.
Scadenze: come funziona il meccanismo temporale?
Il fulcro dell'agevolazione risiede nella data del versamento ordinario, che deve ricadere tassativamente tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. L'Aci specifica come gestire le scadenze a cavallo tra i due anni:
Scadenza dicembre 2026 (pagamento a gennaio 2027): rientra nel bonus. Se il vecchio bollo scade a dicembre 2026, il mese di rinnovo ordinario è gennaio 2027, pertanto non si paga.
Scadenza novembre 2026 (pagamento a dicembre 2026): non rientra. Se il termine ultimo di pagamento scade entro il 31 dicembre 2026, l'imposta va pagata regolarmente.
Rinnovi 2028: dal 1° gennaio 2028 la tassa automobilistica tornerà a essere dovuta normalmente secondo le vecchie modalità.
Arretrati e vecchi bolli: nessun colpo di spugna. L’Aci chiarisce che l'esenzione del 2027 non è una sanatoria. I debiti pregressi relativi agli anni 2026, 2025 o precedenti rimangono iscritti a ruolo e devono essere saldati. I contribuenti che hanno posizioni irregolari o avvisi di accertamento per annualità passate devono provvedere alla regolarizzazione dei pagamenti secondo le consuete modalità telematiche (pagoPA, agenzie di pratiche auto o portali regionali), in quanto il mancato pagamento degli arretrati espone alle sanzioni ordinarie.
Bollo auto: i sardi potrebbero doverlo pagare
Il testo del decreto e le FAQ dell'ACI delineano scenari stringenti anche per rimborsi e cambi di proprietà:
- Nessun rimborso per quote anticipate: chi ha già pagato nel corso del 2026 un bollo la cui validità si estende sul 2027 (ad esempio un bollo pagato a settembre 2026 con validità fino a settembre 2027) non ha diritto ad alcun rimborso o ricalcolo per i mesi del 2027.
- Compravendita o rottamazione nel 2027: l'esenzione non si trasferisce automaticamente da un veicolo a un altro. Chi decide di vendere, acquistare o rottamare un veicolo durante l'anno dovrà attendere le specifiche circolari attuative del Ministero o delle Regioni per capire se e come poter associare il beneficio a una nuova targa.
- Regioni a Statuto Speciale: l’applicazione del bonus nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province Autonome (Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige) è vincolata al raggiungimento di specifici accordi locali con le singole amministrazioni titolari del tributo. I residenti in questi territori dovranno attendere conferme ufficiali dalle rispettive istituzioni regionali.
Il decreto legge si trova attualmente in fase di conversione in Parlamento (scadenza fissata al 16 novembre 2026). Soltanto dopo la pubblicazione della legge di conversione definitiva e dei decreti attuativi verranno rese note le modalità operative e i dettagli sulla domanda da presentare per bloccare il pagamento.
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