La Nuova Sardegna

L’omaggio di Ettore Scola al maestro Fellini

di Fabio Canessa
L’omaggio di Ettore Scola al maestro Fellini

Da oggi in edicola il quarto dvd che la Nuova offre ai lettori per ricordare il grande regista

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Ventidue dvd per ripercorrere l'intera filmografia di uno dei grandi maestri del cinema italiano. Continua l'iniziativa della Nuova Sardegna che celebra Ettore Scola. Da oggi la nuova uscita in allegato al giornale (8,80 euro più il prezzo del quotidiano) che rappresenta l'ultima opera del regista scomparso lo scorso mese di gennaio: «Che strano chiamarsi Federico», particolare omaggio a Fellini realizzato nel 2013.

Scola non si metteva dietro la macchina da presa da dieci anni e aveva ormai deciso di non farlo più. Una decisione che sembrava irremovibile. Invece, a sorpresa, il ritorno alla regia per questo film presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia che in quella edizione consegnò all’autore anche il premio alla carriera Glory to the filmmaker.

Un film biografico (nel cast Sergio Rubini, Tommaso Lazotti, Vittorio Viviani) nel quale si inseriscono anche elementi documentaristici, immagini di repertorio. Quello che viene fuori è l'amarcord di Scola e del suo rapporto con Federico Fellini, amico e maestro. Così il film, basato sui ricordi personali del regista, si allontana da un classico biopic. E con il suo non essere didascalico riesce a offrire un ritratto più vero perché fondato sulle emozioni che Scola condivide con lo spettatore.

Gli spostamenti insieme con Fellini in auto in una Roma notturna, popolata da personaggi che sembrano usciti dai loro film, le discussioni al bar. Ricordi di momenti passati insieme, di riflessioni in comune, di un'amicizia durata una vita.

Scola conosce infatti Fellini, di una decina d'anni più grande di lui, quando il genio di Rimini lavora ancora come vignettista nella redazione della rivista satirica “Marc'Aurelio”. Prima dell'approdo al cinema, all'inizio come sceneggiatore e più avanti come regista di capolavori che hanno segnato la storia della settima arte. Il film si concentra in particolar modo su quel periodo della vita di Fellini. Un periodo di straordinario fermento creativo per il cinema ma anche per tutta la cultura di un Paese appena uscito dalla tragedia della guerra.

Il percorso di Ettore Scola sarà in fondo molto simile. Anche il suo cammino creativo inizierà con la collaborazione al giornale “Marc'Aurelio”, frutto di una passione per le vignette, per il disegno che conserverà sempre. Una capacità e un'esperienza che risulterà senza dubbio utile anche come approccio, come metodo di scrittura per il cinema. Tanti i film di cui Ettore Scola ha firmato la sceneggiatura, prima per lavori per altri registi, poi per lungometraggi che lui stesso ha diretto.

Tutta la sua filmografia come regista è al centro dell'iniziativa della Nuova Sardegna partita da qualche settimana. L'omaggio a uno dei maestri della commedia all'italiana proseguirà con nuove uscite ogni sabato, sino a luglio. E si possono ovviamente recuperare anche gli altri titoli al momento già proposti: “C'eravamo tanto amati”, “Una giornata particolare”, “La famiglia”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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