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Le Giornate del Fai Riscoprire la bellezza

Le Giornate del Fai Riscoprire la bellezza

Presentati ieri a Cagliari i siti che saranno aperti in Sardegna

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CAGLIARI. Si può optare per una discesa da brivido nelle Catacombe di San Gaudioso, a Napoli, sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, con i teschi dei nobili defunti a fare capoccella sopra gli affreschi dei loro corpi riccamente vestiti, e quella scritta, «Mihi heri tibi hodie» «Ieri a me, oggi a te») che non lascia spazio a illusioni. O preferire lo sfarzo mondano della Villa del Cardinale, vicino a Perugia, con i suoi soffitti affrescati e il grande parco, così ricco da essere ancora oggi oggetto di studi. Oppure offrirsi un salto all'indietro nel tempo con l'area megalitica di Saint- Martin-de-Corléans e i resti monumentali di una civiltà del III millennio a.C. Tornano il 19 e il 20 marzo le Giornate Fai di Primavera e le occasioni sono tantissime, con oltre 900 visite straordinarie, da Nord al Sud in 380 luoghi d'Italia.

Ieri a Cagliari il presidente regionale del Fai, Maria Antonietta Mongiu, ha illustrato la parte sarda del programma delle Giornate. Tre le località interessate: Cagliari, Sassari e Sorgono. Nel capoluogo regionale sarà visitabile il complesso del noviziato dei Gesuiti e la chiesa di San Michele; a Sassari i siti prescelti sono l’ex oleificio Ardisson e l’adiacente chiesa di San Paolo; a Sorgono saranno aperti Casa Serra, la chiesa campestre di San Mauro e il Parco archeologico Biru ’e Concas. Tutti gli orari sono sul sito web del Fai.

In ciascuno dei siti proposti saranno presenti i volontari del Fai con gli studenti delle superiori nominati sul campo “Apprendisti Ciceroni”. I visitatori potranno iscriversi al Fai (gli iscritti hanno diritto ad una corsia preferenziale), o visitare semplicemente il luogo, lasciando una donazione presso i banchetti che saranno all’ingresso di ciascun sito. «Sara – dice Maria Antonietta Mongiu – un momento di festa e di restituzione dei luoghi ai veri custodi, che sono i cittadini. Le Giornate Fai di primavera sono un'occasione unica per scoprire beni del patrimonio storico, artistico e architettonico della Sardegna spesso sconosciuti, o chiusi al pubblico. Anche in Sardegna il Fai e impegnato in questa enorme opera di conoscenza». «Quest'anno per la prima volta agli “Apprendisti Ciceroni” – spiega ancora Mongiu – si aggiungeranno 120 studentesse e studenti che stanno compiendo col Fai un percorso di alternanza scuola lavoro, volto all’acquisizione di competenze nell'ambito della programmazione culturale, dell'organizzazione di eventi e della gestione e promozione di siti culturali».

A Sassari l’architettura sacra della chiesa di San Paolo si unirà a uno straordinario manufatto di archeologia industriale, l’ex oleificio Ardisson. A Sorgono la chiesa di San Mauro è una fondamentale testimonianza di un luogo comunitario: il novenario, struttura di antica fondazione, unica nella geografia del sacro in Italia. Alla chiesa di San Mauro si aggiungerà l’area archeologica contenente i menhir di Biru ’e Concas e, al centro del paese, Casa Serra, uno degli esempi più originali di architettura ottocentesca in Sardegna. A Cagliari il Fai riunirà idealmente l’ex Noviziato dei Gesuiti, diventato Ospedale militare (oggi dismesso, e la Chiesa di San Michele, con il supporto del Comando militare autonomo della Sardegna e della Provincia dei Gesuiti. (red.c.)

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