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“Strega”, i 70 anni sono in versione pop

“Strega”, i 70 anni sono in versione pop

La finale del premio all’Auditorium del Parco della musica e non a Villa Giulia

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ROMA. Sarà una «festa per tutti», anche per chi sta a casa, quella per il settantesimo anniversario del Premio Strega che lascia, per l'edizione 2016, la storica sede di Villa Giulia e si prepara a una finale speciale, più pop, all'Auditorium Parco della Musica di Roma.

La serata andrà in diretta su Rai3 con filmati dalle Teche Rai, immagini e aneddoti sulla storia del più prestigioso premio letterario italiano. Un cambio dovuto principalmente a esigenze tecniche che vede anche una modifica per quest'anno della data, dallo storico primo giovedì del mese di luglio a venerdì 8 luglio. «Traslochiamo per questa edizione. Non c'è nessuna idea di trasferimento permanente. Per adesso è una tantum. L'anno prossimo per la 71/ma edizione tutto dovrebbe riprendere il normale corso» dice Giuseppe D'Avino, amministratore delegato della Fondazione Strega Alberti, che ha da pochi giorni firmato l'accordo con l'Auditorium. Anche il cambiamento di giorno non è definitivo. «Mercoledì 6 e giovedì 7 luglio ci sono gli Europei di Calcio e l'Italia è impegnata nella semifinale. Sarebbe stata una fatica vana preparare un anniversario speciale puntando anche sul racconto tv per poi scontrarsi con la partita di calcio» spiega il direttore della Fondazione Bellonci, Stefano Petrocchi. «Quest'anno per la 70/ma edizione abbiamo deciso di fare una cosa celebrativa. Vogliamo raccontare chi siamo, da dove veniamo. C'è molto materiale iconografico nella cineteca Rai. Non era facile fare questo tipo di racconto a Valle Giulia dove la cifra stilistica è sempre stata quella della festa e dove tecnicamente manca uno schermo, un palco con delle luci. Villa Giulia è bella ma non è adatta. Avevamo pensato così ad un teatro e l'Auditorium ci è sembrato perfetto. C'è sempre stata una certa discrasia tra chi è presente alla serata e chi sta a casa. Volevamo unire questi due momenti» sottolinea D'Avino. «Ci sarà la competizione ma anche il racconto di questi 70 anni e per questo ci vogliono strutture tecniche. Quest'anno quello che vedranno i telespettatori a casa coinciderà con quello che potranno apprezzare gli spettatori in platea. Sarà una festa per tutti. Un evento - dice Petrocchi - più televisivo». I candidati presentati dagli Amici della Domenica, che costituiscono la giuria del Premio, si conosceranno il 1 aprile («il numero è più o meno quello degli altri anni, superiore ai 20» dice Petrocchi) e il 14 aprile si saprà la dozzina di questa edizione. La cinquina sarà scelta il 15 giugno come sempre a casa Bellonci.

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