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Applausi a scena aperta al concerto di Pasqua

Applausi a scena aperta al concerto di Pasqua

L’orchestra e il coro del Conservatorio Canepa hanno eseguito un programma originale e raffinato

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SASSARI. Chiesa di san Giuseppe gremita per i tradizionale concerto di Pasqua del Conservatorio di Musica Canepa che è stato accompagnato dagli applausi scroscianti. In questa occasione il coro e l'orchestra del conservatorio, diretti da Andrea Raffanini, erano impegnati nell'esecuzione di un programma originale e raffinato.

La serata è stata aperta da "The Unanswered Question" di Charles Ives a cui è seguito "Leonore III" di Ludwig van Beethoven. Il concerto si è concluso con "Requiem for the living" del compositore americano Dan Forrest una prima esecuzione europea che è stata particolarmente apprezzata dal pubblico.

Il requiem indulge senza compiacimenti su uno stile compositivo crossover, nel quale elementi di scrittura corale classica si fondono con materiali tematici in cui riecheggiano le atmosfere della grande musica hollywoodiana. Il grande impatto fonico dell'opera e la seducente natura melodica del Requiem hanno avuto nel direttore Andrea Raffanini un interprete ideale, che ha offerto una lettura precisa e coinvolgente dell'opera, valorizzando le potenzialità dell'orchestra del conservatorio e del suo coro da camera, preparato con estrema cura da Stefano Bommino e Clara Antoniciello. Pregevole anche l'apporto dei solisti Chiara Tosi e Francesco Congiu. «C'è una cosa che accomuna -dice il direttore del conservatorio Antonio Ligios- nell'immaginario collettivo il senso della vita e quello della morte: il mistero. Cercare di dare una risposta ad una di queste due immense realtà, ha da sempre messo l'uomo di fronte ai propri limiti. Probabilmente era proprio su questo che Ives rifletteva quando compose "The Unanswered Question". La realizzazione musicale esprime benissimo, negli interventi dissonanti dei fiati, l'incapacità umana di trovare una risposta plausibile alla propria esistenza. Ma la domanda irrisolta di Ives trova un chiarimento proprio in quel valore che è stato per Beethoven una fonte di ispirazione. la libertà. "Requiem for the living" di Dan Forrest una preghiera di pace per i morti e per i vivi da infine una sua risposta a quella domanda irrisolta con cui comincia il programma del concerto». L'ovazione finale del pubblico che ha applaudito musicisti coro e direttore per 10’ ha portato al bis del "Vanitas vanitatum" del Requiem.

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