La Nuova Sardegna

Al Verdi Massimo Ghini cerca un po’ di serenità

di Monica De Murtas
Al Verdi Massimo Ghini cerca un po’ di serenità

Domani a Sassari la commedia “Un’ora di tranquillità”

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di Monica De Murtas

SASSARI

Nuovo appuntamento con il cartellone del teatro Verdi questa volta all'insegna della commedia brillante con “Un'ora di tranquillità” di Florian Zeller in scena domani alle 21 in prima regionale. Diretto e interpretato da Massimo Ghini lo spettacolo può contare su un cast di artisti affermati e giovani talenti: Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro, Alessandro Giuggioli, Gea Lionello, Galatea Ranzi, Luca Scapparone. Dopo il successo di “Quando la moglie è in vacanza”, che per due stagioni ha registrato il tutto esaurito, Massimo Ghini si misura con la travolgente comicità di un testo mai rappresentato in Italia scritto da uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei. « “Un'ora di tranquillità” è una commedia moderna, brillante e divertente – dice Massimo Ghini – grazie al meccanismo del vaudeville giocato tra equivoci e battute esilaranti, è una macchina drammaturgicamente perfetta inventata da un giovanissimo quanto geniale scrittore francese. Zeller ha 36 anni (ma a vederlo sembra un ragazzino di vent'anni) ed è riuscito con grande tecnica a realizzare un testo irresistibile diventato subito un grandissimo successo teatrale in Francia e che sta registrando anche nella nostra tournée italiana il sold out ad ogni spettacolo.

Il personaggio centrale di “Un'ora di tranquillità”, interpretato da Ghini, è un uomo che cerca disperatamente un momento di solitudine e serenità. Dopo essere riuscito a rintracciare e acquistare un vecchio disco in vinile da un rigattiere cerca di trovare il modo per dedicarsi a questo cimelio ma tutta una serie di eventi e personaggi lo interrompono e interferiscono per non farle raggiungere quell'ora di tranquillità in cui godersi la sospirata musica.

Com'è nata l'idea di lavorare su questo testo contemporaneo e mai rappresentato in Italia?

«La commedia mi è stata segnalata da Renato Reichlin, ex direttore di “Lugano inscena”. Era venuto a vedermi in “Quando la moglie è in vacanza” e aveva appena visto la pièce di Zeller a Parigi, diretta ed interpretata sul palcoscenico da Fabrice Lucchini e quasi subito trasformata in un film campione di incassi da Patrice Leconte. Incuriosito mi procurai subito il testo e la prima lettura fu immediatamente rivelatrice delle potenzialità della vicenda. Una intelaiatura da farsa, composta e sviluppata con eleganza da grande commedia, cinica e moderna, che non disdegna però la memoria, geometrica, di tanta commedia francese che ancora continua ad essere fonte di ispirazione per molto cinema di successo».

Cosa l'ha colpita in particolare del testo di Zeller?

«Il cinismo che pervade tutta la storia mi ha affascinato. Quando, la mancanza di ipocrisia, permette ad un autore di poter essere così diretto e spietatamente onesto, la risata arriva là dove tanta morale fa spesso invece danni irreparabili. L'abilità di Zeller non risiede solo nella scrittura brillante, ma anche nell'arte di gestire l'imprevisto continuo, gli incidenti, in un vortice in cui le collisioni sono inevitabili, con un gusto che amplifica il divertimento».

Crede che il grande successo che state avendo nei teatri sia dovuto a questi elementi?

«Si perché il pubblico ama questo genere di commedia e chi fa spettacolo ha il dovere di riavvicinarsi e condividere i gusti del pubblico. I numeri della tournée parlano da soli ed è grazie ad un testo scritto egregiamente che fa ridere ma anche riflettere sulle vicende del nostro tempo, dalla politica al razzismo alla doppiezza dei rapporti familiari e umani in generale. Il tutto condito con quel pizzico di “politicamente scorretto” che rende tutto più vero e divertente. Oltre il cast che mi accompagna lo spettacolo guadagna ulteriore appeal anche grazie ad un investimento sulla scenografia di Roberto Crea, i costumi di Silvia Frattolillo e le luci Marco Palmier».

La sua prima volta a Sassari, cosa si aspetta dal debutto?

«A dire il vero sono un pò deluso dal fatto che faremo solo una data invece delle due previste. Spero di fare uno spettacolo che lasci un bel ricordo alla città ci tengo particolarmente».

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