Costruire il dialogo Convegno a Sassari sulle nuove migrazioni
Oggi esperti a confronto nell’aula magna dell’Università E torna in teatro “Pedru Zara”, storia di un emigrato sardo
SASSARI. Dissimili (Dipartimento sardo studi identità minoranze linguistiche) propone una serie di appuntamenti su emigrati e migranti di ieri e di oggi. Il progetto ruota intorno a due cardini: il dramma “Pedru Zara” di Leonardo Sole, edito e rappresentato per la prima volta a Sassari nel 1978 e riproposto ora sia come libro sia come spettacolo, e il convegno “Oltre le parole: costruire ponti – Il dramma dei migranti oggi”, occasione di analisi dell’emergenza migranti.
Scriveva Leonardo Sole (Sassari, 1934-2014), nell'introduzione a “Pedru Zara”: «È la storia di tanti emigrati sardi, che ritornano fisicamente distrutti e alienati. La sofferenza e la rabbia a lungo represse, esplodono. Ma la lucida follia di Pedru è la prima scintilla dalla quale scaturiscono la presa di coscienza e la volontà d'azione per una Sardegna profondamente diversa». Ieri pomeriggio nel palazzo della provincia Stefano Sole, docente di Lettere e critico letterario (ma anche figlio di Leonardo, autore del testo teatrale), ha presenta la ristampa anastatica 2016 (LiSeNa Editrice) di “Pedru Zara, grazie anche a letture e interventi del gruppo teatrale “S’Isciareu”, prima compagnia a rappresentare “Pedru Zara” nel 1978. E lunedì il dramma di Leonardo Sole tornerà in teatro, sul palcoscenico del Civico alle 21 (ingresso libero, portato in scena dalla compagnia Elighelandeteatro.
Oggi invece, dalle 9,30 alle 13 e dalle 15,30 alle 19, nell’aula magna dell’Università, in piazza Università, si tiene il convegno “Oltre le parole: costruire ponti - Il dramma dei migranti oggi”. Interverranno: Gianfranco Bottazzi, docente di Sociologia all’Università di Cagliari; Speranza Canu della Caritas; Vittoria Casu, assessore alle Politiche educative del Comune di Sassari; Massimo Dadea, medico ambientalista; Alessandro Fiori, della Consulta per l’immigrazione; Sene Lamine, responsabile della comunità senegalese a Sassari; Simonetta Sanna, dell’Università di Sassari; Ilenia Careddu di Emergency; Gianni Manca di Amnesty; Silvana Pinna dell’ Unicef.
La grave situazione dei migranti, tra trafficanti di uomini, muri e filo spinato, crea nella nostra società varie, diverse reazioni: sofferenza, indifferenza, silenzio complice. Per una vera integrazione e ospitalità sono necessari nuovi modelli di sviluppo culturale, economico e demografico. La ricerca di una nuova rinascita della nostra Sardegna, la ferma volontà ed impegno di ognuno di noi e di loro, potrebbe essere la soluzione per il nostro e il loro problema. E questa non è una utopia. Ma per passare dalle parole ai fatti, serve riflettere, conoscere, capire. E non in maniera teorica. Partendo dalla situazione reale e concreta, dai limiti e dalle possibilità d'azione e di intervento. Anche nella nostra terra. Il convegno promosso da Dissimili vuole essere un momento di incontro e di discussione, per aiutare a riflettere e agire sull’emergenza-migranti . Proposte, confronti, testimonianze da istituzioni, associazioni, comunità, scuole, università. Per un futuro possibile. Insieme.
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