La Nuova Sardegna

la stagione concertistica

Un quintetto fresco e brillante per il Carnevale di Mozart

di Antonio Ligios
Un quintetto fresco e brillante per il Carnevale di Mozart

SASSARI. Nonostante lo scarso pubblico non è mancato il successo all'esecuzione di una vera e propria rarità mozartiana, proposta in Sala Sassu dall'Associazione Ellipsis all'interno della propria...

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SASSARI. Nonostante lo scarso pubblico non è mancato il successo all'esecuzione di una vera e propria rarità mozartiana, proposta in Sala Sassu dall'Associazione Ellipsis all'interno della propria stagione dei Concerti di primavera.

Al centro della serata era infatti un lavoro di rarissima esecuzione, ossia la musica, rimasta incompleta (l'opera era giunta fino a noi unicamente con la parte del primo violino, essendo andate perse le altre quattro parti previste dal suo organico), scritta da Mozart in occasione del Carnevale del 1783, quando il compositore aveva già ventisette anni, ed era dunque all'apice della propria parabola creativa. Si tratta della Musik zu einer Faschingspantomime Kv 446, dunque una pantomina carnevalesca, ossia uno spiritoso gioco di maschere, fortemente debitore alla tradizione della commedia dell'arte, per la quale Mozart si impegnò non solo come compositore, ma anche come drammaturgo e persino come attore, scrivendo il testo della commedia e calandosi nella parte di Arlecchino all'interno della compagnia nata in famiglia per l'occasione. La versione ascoltata in Sala Sassu si basa sulla ricostruzione commissionata nel 2006, in occasione del centenario mozartiano, al violista e compositore Vladimir Mendelssohn, che ha ripristinato l'organico originale (quartetto d'archi e strumento a tastiera) svolgendo un lavoro stilisticamente egregio, in perfettamente aderente allo spirito e al linguaggio mozartiano: una versione che è stata eseguita, in questi dieci anni, in occasione di numerosissimi festival. La trasformazione dell'esile canovaccio originale (anche il testo della commedia è infatti andato perduto) e la rielaborazione della drammaturgia è stata invece commissionata al musicologo e critico musicale Quirino Principe, scrittore raffinatissimo che si è prodotto in un gustoso testo teatrale che strizza l'occhio a Goldoni, assicurando così allo spettacolo non solo una grande godibilità ma anche una dignità di opera “compiuta”. La musica è ridotta ad una catena di “stacchi” musicale che non hanno il tempo di svilupparsi, ma che testimoniano come anche nei modesti lavori d'occasione il genio di Mozart avesse l'opportunità di manifestarsi pienamente.

Freschissima l'esecuzione curata da un quintetto guidato dall'ottimo Andrea Rucli al pianoforte e dal preciso Ensemble Ellipsis formato da Alessandro Puggioni e Fortunato Casu (violini), Gioele Lumbau (viola) e Fabio de Leonardis (violoncello). Alla produzione - realizzata in collaborazione con l'Associazione Musicale “Sergio Gaggia” di Cividale del Friuli - hanno dato un fondamentale apporto gli attori Manuel Buttus, Giorgio Monte e Claudia Grimaz, che hanno aderito in modo perfetto allo spirito della pantomima.

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