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Marcello Zappareddu presenta a Sassari il progetto “Dry Lands”

Sardegna e jazz è un binonio che si traduce ormai da tempo con musica di valore, professionalità e classe. Attenzione ai fondamentali e voglia di catturare all'ascolto si trovano così anche in “Dry...

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Sardegna e jazz è un binonio che si traduce ormai da tempo con musica di valore, professionalità e classe. Attenzione ai fondamentali e voglia di catturare all'ascolto si trovano così anche in “Dry Lands” edito da Videoradio, opera prima del chitarrista ozierese, formatosi al “Canepa” di Sassari e poi cresciuto a contatto con maestri di livello, da Tino Tracanna a Rita Marcotulli, da Fabio Zepettella a Umberto Fiorentino. Proprio quest'ultimo è uno degli ospiti di questo album ben costruito che conquista maggiormente ad ogni successivo ascolto.

Il chitarrista è sostenuto da una oliata e solida sezione ritmica, costituita dal consumato bassista Alfideo Farina e un drummer di carattere come Alessandro Canu (entrambi in dinamico spolvero in “Brazilian night” composto proprio da Farina), sponde sicure per le evoluzioni chitarristiche di Zappareddu lungo tutto un album fatto di interessanti episodi come l'apertura di “After the rain” e i successivi “Goodbye my island”, “Mother and father”, “Monsieur Pugliese”, l'avvolgente e bluesy “Ricordi”, e poi le successive “Fuori orario”, “Dirty Love”, il maturo “Pitzinnos” e la deliziosa “Dry Lands” che dà il titolo all'opera prima. Imperdibile quindi il concerto del trio di Zappareddu, questa sera dalle 22 al Birdland dove per l'occasione sarà presente, come special guest il trombettista Antonio Meloni che compare con Fiorentino e il pianista Ramberto Giammarughi tra gli ospiti del disco.(w.p.)

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