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A Udine dialoghi sul mondo che cambia

A Udine dialoghi sul mondo che cambia

Al via il festival Vicino/Lontano. Apre una lectio di Lucio Caracciolo. Tra gli ospiti anche Marcello Fois

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UDINE. Vulnerabilità sembra essere sempre più la condizione che ci riguarda come singoli e come collettività. Vulnerabilità dunque come cifra del nostro tempo. Prenderne coscienza è utile, perché ogni consapevolezza è elemento forte sul quale si fonda una prospettiva di confronto e approfondimento. Da domani asino a domenica ritornail festival Vicino/Lontano, per leggere, ancora una volta, il presente, grazie alle sollecitazioni della parola e del pensiero. “Dialoghi sul mondo che cambia” è il focus del festival: nel cuore della rassegna, la serata-evento per la consegna del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, in programma sabato 7 al Teatro Nuovo. “La fame”, il reportage del giornalista e scrittore argentino Martín Caparrós – edito in Italia da Einaudi – ha vinto l’edizione 2016 del premio. Il libro parla della piaga della fame, di cui ancora soffrono milioni di persone in tutto il mondo.

Fra i protagonisti di Vicino/Lontano 2016: il direttore di LiMes, Lucio Caracciolo, nella serata inaugurale, domani, accompagnerà il pubblico a immaginare il futuro: la sua lectio magistralis, dal titolo “L’età dell’incertezza”, muove dagli accadimenti di uno scenario geopolitico mutevole e di complessa comprensione, per comporre, laddove possibile, la visione di ciò che verrà. Sul tema del rapporto tra mondo islamico e Occidente interverrà il sociologo franco-iraniano Farhad Khosrokhavar, tra i massimi esperti del mondo arabo e del fondamentalismo islamico. Per comprendere il complesso fenomeno migratorio in atto, Loris De Filippi, presidente di Medici senza frontiere Italia, sarà in dialogo con Domenico Quirico per raccontare il suo nuovo libro, “Esodo. Storia del nuovo Millennio”, in uscita per Neri Pozza il 12 maggio, cronaca di un viaggio con i popoli migranti che si stanno riversando in Europa, il racconto in presa diretta della grande migrazione che sta già mutando il mondo e la storia a venire.

Di immigrazione, tra indifferenza e disinformazione, si parlerà anche con Stefano Allievi, Giampiero Dalla Zuanna e Pierluigi Di Piazza. Di come i media affrontano e raccontano l’epopea dei migranti discuteranno i giornalisti Roberta Carlini e Alessandro Leogrande, quest’ultimo tra i candidati al Premio Terzani con “La frontiera” (Feltrinelli).

Il filosofo Pier Aldo Rovatti terrà una lectio sul mettersi in gioco, Marcello Fois e Alberto Garlini dialogheranno della soggettività in rapporto alla scrittura creativa. In gioco oggi è anche il ruolo della famiglia, spesso in difficoltà di fronte alle nuove sfide educative: dallo psicanalista Massimo Ammaniti, e dal suo osservatorio privilegiato sull’età evolutiva, verrà un approfondimento sul difficile compito della genitorialità nelle nuove famiglie. Parole utili per comunicare, ma anche generatrici di conflitto.

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