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Riscoprire le virtù civiche, ecco il segreto della felicità

di Sabrina Zedda
Riscoprire le virtù civiche, ecco il segreto della felicità

E’ il tema dell’ottava edizione della rassegna che parte il 1° giugno a Cagliari Tra gli ospiti Zygmunt Bauman, Daniel Dennett, Marc Augè e George Ritzer

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CAGLIARI. Può essere felice una società che si fa beffa della virtù – intesa come rettitudine, impegno nel lavoro, merito – ad appannaggio di una fortuna figlia di corruzione o metodi abbietti? E per ritornare alla complementarietà tra fortuna e virtù, gli scrittori e i poeti non dovrebbero ricominciare a disturbare un po’ piuttosto che a sfornare letture buone davanti al camino? Per l’edizione numero otto, il festival di letteratura Leggendo metropolitano ha scelto un filo conduttore che più filosofico non si può: “Virtù e fortuna, la felicità a portata di mano”. I mali dei nostri tempi, e le soluzioni, saranno sviscerati dal 1° al 5 giugno con grandi nomi della letteratura, delle scienze, del giornalismo e della poesia: dal Premio Nobel per la medicina Timothy Hunt al sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman, dal teorico della mente Daniel Dennett, in arrivo dagli Usa, allo scrittore inglese Ian McEwan. Senza dimenticare l’antropologo francese Marc Augè o George Ritzer, famoso per il suo concetto di “mcdonaldizzazione” della società, inteso come processo di omologazione della cultura di massa. Da metà pomeriggio a notte, il festival invaderà gli spazi del Teatro civico di Castello e quelli del Terrapieno e dei Giardini pubblici, rendendo protagonisti due storici rioni.

«Oggi si assiste a una sovrastima della fortuna a discapito della rettitudine e della responsabilità – afferma il direttore artistico della manifestazione, Saverio Gaeta – Noi siamo convinti invece che la felicità debba essere il frutto della fatica, del lavoro, della capacità di ascoltare l’altro e di pensare alla collettività nel suo insieme». Parole che segnano il concept della manifestazione che si aprirà il 1° giugno in piazza San Giacomo (ore 19.30) con “Perdere, perdersi, ritrovarsi”, incontro che vedrà protagonista Bill Clegg, affermato agente letterario di New York che, intervistato dal sociologo Marco Zurru, ripercorrerà le dolorose tappe della sua esperienza con la droga narrate nel libro, edito da Einaudi, “Ritratto di un tossico da giovane”. Poco dopo (ore 21) nella stessa piazza arriva il grande giornalismo con l’incontro dal titolo “La storia tribale dei 70 anni di Repubblica italiana”, che vedrà davanti al pubblico Filippo Cecarelli, giornalista di Repubblica.

Tra i 29 appuntamenti che richiameranno in città 60 ospiti, sono da ricordare anche “Società e felicità”, con Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo polacco, reso famoso dai suoi studi sulla cultura della modernità e il totalitarismo, in programma il 2 giugno alle 20 nel Teatro civico di Castello. Lo stesso giorno, ma alle 19 in piazza San Domenico, arriva il teologo Vito Mancuso per parlare di “La felicità: dono di Dio o conquista dell’uomo?”, mentre alle 22 nel Terrapieno, Anna Piras, caporedattrice del Tgr della Rai, dialogherà con Suad Amiry, la più importante scrittrice palestinese contemporanea.

Il 3 giugno nei Giardini Pubblici arriva il momento della poesia con “Che suono ha la poesia silenziosa?”, incontro con Antonella Bukovaz e Franca Mancinelli. Nella stessa giornata nel Teatro civico di Castello è da segnalare anche l’atteso appuntamento con Daniel Dennett (parlerà di “Il segreto della felicità: trovare qualcosa a cui pensare che sia più importante di te”), e, in piazza San Giacomo, quello con i giornalisti Lirio Abbate, Giovanni Floris e Sandro Ruotolo protagonisti di “Morale vs legalità. Dove è finita la giustizia?” a cui farà seguito quello con il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, intitolato “Che fine ha fatto la democrazia”.

Il 4 giugno arriva Marc Augè, studioso che negli anni si è focalizzato su alcuni aspetti centrali della società contemporanea, e nella stessa giornata anche l’ex ministro dei Beni e delle attività culturali, Massimiliano Bray tra i protagonisti della tavola rotonda intitolata “La bellezza salverà il mondo. Perché ha ancora senso investire in cultura”.

Domenica 5 giugno a chiudere l’edizione 2016 di Leggendo metropolitano sarà uno tra i più importanti narratori viventi, Ian McEwan che alle 22.30 nel Terrapieno parlerà di “La virtù e la fortuna nella letteratura”, insieme a Giorgio Zanchini.

Numerose anche stavolta le attività collaterali: da Book camp (nei Giardini Pubblici), incontri con gli autori riservati ai giovani dai 12 ai 18 anni, e vietatissimi agli adulti, a “Leggendo l’ambiente”, quattro appuntamenti organizzati in collaborazione con Legambiente per far conoscere gli spazi della città. La manifestazione ha il contributo della Fondazione di Sardegna, della Regione e del Comune di Cagliari. Info su leggendometropolitano.it.

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