La Nuova Sardegna

«Danzare nella bellezza per valorizzare la Sardegna»

di Monica De Murtas

Il coreografo Max Campagnani presenta il “Sardinia dance summer” di Stintino Corsi per principianti e professionisti diretti da grandi nomi internazionali

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SASSARI. Uno stage di sei giorni con i grandi maestri della danza internazionale nello scenario naturale di Capo Falcone. Prenderà il via il 18 luglio al Club esse sporting di Stintino la seconda edizione del “Sardinia Dance Summer” promossa dalla “IronDogStaff” di Ignazio Ferracane con il supporto del “JGT sportwear”. A concretizzare il progetto è Max Campagnani regista e coreografo di fama internazionale con un curriculum stellare in cui spiccano collaborazioni con le più importanti realtà della danza: Ater Balletto, Balletto di Napoli, Arena di Verona. Dal '97 Campagnani si dedica anche a progetti audiovisivi realizzando produzioni originali premiate in concorsi internazionali tra cui il "N.I.C.E film festival" di New York e San Francisco.

Dopo i successi in giro per il mondo Campagnani torna ora in Sardegna, terra d'origine con la quale ha sempre tenuto uno stretto legame affettivo, con l'idea di creare nell'isola una realtà artistica che possa diventare appuntamento fisso per tutti gli appassionati di danza. «Abbiamo iniziato lo scorso anno a Solanas -dice Campagnani- per approdare ora a Stintino. Il progetto è arrivare nei prossimi anni anche in zone meno turistiche ma altrettanto belle con l'obbiettivo di farle conoscere. La mission su cui si fonda il “Sardinia Dance Summer” è di promozione artistica e turistica. Vogliamo mostrare la bellezza della Sardegna attraverso la bellezza della danza».

A quale target vi rivolgete?

«Molto ampio abbiamo pensato a classi dedicate ai bambini dagli 8 anni in su, classi per principianti, e corsi aperti ai professionisti. Abbiamo già molte adesioni singole ma anche intere scuole di danza si sono iscritte allo stage. Quelle sarde hanno aderito in massa, eppure il 60% dei nostri iscritti al momento proviene dalla penisola: Padova, Terni, Rieti. Questo dato rappresenta una crescita notevole rispetto all'edizione dello scorso anno frequentata in prevalenza da sardi. Credo sia il segnale che il progetto si sta facendo conoscere oltre i confini dell'Isola e che la nostra idea di proporre una vacanza studio in una delle regioni più belle d'Italia si è dimostrata vincent».

La location è importante anche da un punto di vista artistico?

«Il territorio è protagonista assoluto. I partecipanti potranno infatti essere selezionati per il progetto videofotografico “danzare nella bellezza” che curo personalmente insieme ad Arturo Cannistrà e che ci porterà a raccontare il territorio attraverso coreografie immagini e “ritratti” dei luoghi e dei suoi abitanti».

Fiore all'occhiello dello stage sono gli insegnanti tutti grandi nomi della danza internazionale.

«Il direttore artistico Gianni Rosaci, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma, ha messo insieme una rosa di artisti eccezionali, tra i quali Elisabetta Terabust, etoile internazionale già direttrice del Teatro alla Scala di Milano, dell'Opera di Roma e del San Carlo di Napoli, Arturo Cannistrà dell'Aterballetto, Ester Parisi dell'Accademia Nazionale di danza di Roma e il maestro accompagnatore Diego Morga».

Quanti studenti potrete accogliere complessivamente?

«Non più di 45 per ognuna delle cinque classi. Il numero chiuso per noi è fondamentale per garantire a tutti gli iscritti lezioni di qualità, e questo si può fare solo all'interno di uno spazio adeguato e non affollato dove poter stabilire un contatto diretto tra insegnante e allievo».

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